Il sequestro in Venezuela di parti di cinque missili dirette dalla Colombia in Israele – tra le quali capsule di azoto liquido che serve come combustibile missilistico – sta diventando un ‘caso’ sulla stampa latino-americana.

     

Effettuata nella notte tra sabato e domenica all’aeroporto internazionale Simon Bolivar di Caracas, ubicato a Maiquetía, l’operazione è diventata di dominio pubblico nella serata di ieri quando anche un portavoce della “Lufthansa”, la linea aerea di bandiera tedesca, ha reso noto che sta collaborando con la magistratura e le autorità locali per fornire tutti i dettagli sul trasporto.

In un primo momento, i mezzi d’informazione avevano detto che si trattava di missili interi, idonei per i caccia ‘F 16’; successivamente si è appreso che si tratterebbe di parti e che già in passato ne erano state trasportate molte altre sufficienti ad assemblare una decina di missili.

Al di là dei possibili sviluppi giudiziari delle indagini, il sequestro desta sorpresa poiché si tratterebbe di materiali delle forze armate colombiane – strettamente legate in diverse attività a quelle statunitensi – e non appare chiaro il motivo del loro sistematico trasferimento a Tel Aviv a bordo di normali voli passeggeri.

[MB] -VENEZUELA 7/6/2005

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