`È illegale annunciare i risultati delle elezioni nelle circoscrizioni dove il voto è stato contestato. La Commissione elettorale deve prima svolgere delle inchieste e poi annunciare l’esito`. Lo ha detto Berhanu Nega, vicepresidente della Coalizione per l’unità e la democrazia (Cud), principale schieramento d’opposizione, annunciando di rifiutare gli ultimi risultati parziali annunciati.

     

I risultati annunciati assegnano la maggioranza assoluta alla coalizione del partito di governo del primo ministro uscente Meles Zenawi.

Dopo il voto legislativo del 15 maggio scorso, l’opposizione aveva presentato ricorsi denunciando irregolarità in 140 circoscrizioni, dove si è votato per l’elezione dei 547 deputati al Parlamento Federale e dei consiglieri di 8 assemblee regionali dell’Etiopia.

“Secondo i nostri risultati, è impossibile che il Fronte democratico rivoluzionario del popolo etiope (Eprdf, partito al potere) abbia riportato la maggioranza in Parlamento” ha detto ancora Berhanu. Stamani l’Ufficio elettorale nazionale (Nebe) – ha annunciato che l’Eprdf ha ottenuto la maggioranza assoluta in Parlamento con 274 seggi su 547, precisando che i voti del partito di governo e di quattro suoi alleati minori permetterebbero di formare un nuovo gabinetto; i dati diffusi finora sono relativi a 463 circoscrizioni su un totale di 524.

L’opposizione del Cud avrebbe ottenuto finora 110 seggi, cui si aggiungono i 48 deputati ottenuti dall’altro principale schieramento anti-governativi, le Forze democratiche etiopi unite (Uedf).

[EB] – ETHIOPIA 30/5/2005

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