La posisizone di Franca Rame sul referendum ormai prossimo: “sì, per nascere guarire e scegliere”. Sì, contro una legge oscurantista che non rispetta “LA DONNA” e la coppia. Sì, contro l`astensionismo: gravissimo e diseducativo.

     

«Care donne, ribelliamoci»

Innanzitutto, signora Rame, il 12 e 13 giugno lei andrà a votare?

«Certamente! E con me ci saranno milioni e milioni di donne e uomini: siamo in tanti in questo paese a ragionare e non sarà facile influenzare le nostre scelte».

E come voterà?

«4 volte Sì. Sono in pieno accordo con questo referendum: “Sì, per nascere guarire e scegliere”. Trovo medioevale una legge che entra nel letto dei cittadini. C`è il timore che sia il martello per sbriciolare e cambiare la 194 (aborto) al di là delle dichiarazioni d facciata. Questa legge colpisce le coppie che “vogliono” un figlio. In più c`è una contraddizione macroscopica nel tutelare e considerare vita l`embrione ma non il feto (la nostra attuale legislazione vieta di operare sugli embrioni ma permette l`aborto). Conosco cattolici in cui cresce sempre di più il malessere: “Ci hanno messo in un vicolo cieco” ho sentito dire».

Cosa ne pensa, invece, di chi invita ad astenersi?

«Vergogna! Stiamo avvicinandoci alle elezioni, riflettano bene i leader dell`Unione e pure quelli di altri partiti con il loro perenne bla-bla-bla-bla: “pagheranno caro”, le loro scelte contro “LA DONNA” contro la coppia, contro chi anela d`avere un figlio! Il professor Prodi ha dichiarato a metà la sua decisione, bontà sua, Francesco Rutelli si è preso 10 giorni di tempo per annunciare la sua decisione, ma pare che abbia ormai deciso per l`astensione. UOMINI… (Credevo fosse uno con il cervello aperto, invece mi sembra miri solo a non innervosire l`elettorato con certe tendenze. Peccato! Non gli porterà bene). Berlusconi? Ma chi dà più retta a Bellicapelli (come lo chiama Travaglio)? Pure sua figlia, ha annunciato che si asterrà. Brava, è giovane, comincia bene! Si fanno bagnare il naso da Fini, che voterà sì, ai fondamentali quesiti referendari».

E il Cardinale Camillo Ruini?

«Che dire? Il Cardinal Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana e vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha speso la sua autorità in favore della diserzione alle urne e vorrebbe tutti i credenti schierati compatti per l`astensione. Ho conosciuto molti cattolici, ma pochi cristiani. Quante donne cattoliche e cristiane gli volteranno le spalle, senza fare manifesti? Corretto sarebbe stato dire “libertà di voto”, ma ci vuole APERTURA MENTALE, AMORE “PER IL PROSSIMO TUO” ANCHE SE DONNA, e coraggio o il silenzio. Il silenzio non ha fatto mai male a nessuno! Il Padreterno mica tanto, ma Gesù Cristo amava le donne da sua Madre in giù. Che dirà al Cardinal Ruini quando avrà occasione d`incontrarlo? Quel Gesù lì, è uno che non scherza tanto. Non vorrei essere al suo posto. Povero Ruini… uomo lontano dall`amore, dalla realtà e dai bisogni della gente… ed è pure cardinale! Il promuovere l`astensione, da qualsiasi parte arrivi, è gravissimo e profondamente diseducativo. Dove va a finire il senso civico? La democrazia garantisce ai propri cittadini diritti in cambio di doveri, e quello del voto è il primo dovere che un cittadino deve esercitare perché una democrazia sia del tutto compiuta».

Veniamo al merito dei quesiti referendari. Ce n`è qualcuno che le sta più a cuore?

«No, sono tutti ugualmente importanti. Ma voglio mettere in evidenza un aspetto particolarmente oscurantista di questa legge: l`obbligo del medico ad impiantare un embrione anche se è malato (perché, nella visione ben poco laica che ha ispirato il legislatore, esso è considerato una vita umana, ma certamente non saranno né lui, né la chiesa a crescere tra mille immani sacrifici il nascituro). Nello stesso tempo, però, la donna mantiene il sacrosanto diritto ad “abortire” fino al terzo mese di gravidanza. Ora, a rigor di logica, le alternative davanti ai nostri occhi sono due: o questo governo indegno di uno Stato laico, ha l`intenzione di abolire prima o poi la legge sull`aborto, oppure gioca sulla pelle di noi donne».

A proposito di donne, non crede che questa battaglia referendaria sia considerata dai più come un qualcosa che riguarda, per l`appunto, esclusivamente le donne?

«Sì, ho avuto questa sgradevole sensazione più volte, e trovo questa posizione assolutamente offensiva per gli uomini. La procreazione medicalmente assistita riguarda la coppia che vi fa ricorso, QUINDI MASCHI E FEMMINE. Inoltre uno dei quesiti referendari mira a modificare la legge 40 che proibisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali E QUINDI DANNEGGIA LA RICERCA DI CURE per patologie gravi e invalidanti. E CREDO CHE LA CURA DI MALATTIE GRAVI NON RIGUARDI SOLO NOI DONNE, SI AMMALANO ANCHE GLI UOMINI… I RE, I PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA, QUELLI DEL CONSIGLIO, GLI ONOREVOLI, I VESCOVI E I PAPI. GLI ONESTI… E PURE GLI INQUISITI. Care donne, non dimentichiamo! APPENDIAMOCI UN BEL CARTELLO IN CUCINA. Ricordiamoci bene il comportamento di questi “UOMINI” quando andremo a votare per le elezioni politiche!».

L’Unità, 25 maggio 2005

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