Sono 168 i bambini e i minori di 23 anni assassinati nel Paese nei primi quattro mesi dell’anno: 34 in gennaio, 51 in febbraio, 47 in marzo e 36 in aprile, per una media di 42 al mese.

     

I dati sono stati forniti da ‘Casa Alianza’, organizzazione impegnata nella tutela dei diritti dei minori nell’America Centrale.

Alla fine del 2005 potrebbe essere raggiunta e superata la soglia delle 500 vittime, come già 2003 ,557 e nel 2002, 549.

Con un tasso di 60 omicidi per ogni 100.000 abitanti, l’Honduras è considerato uno dei Paesi più violenti della regione, alle prese con una povertà endemica che affligge la maggior parte della popolazione e con il fenomeno delle ‘pandillas’ o bande giovanili, qui chiamate ‘maras’.

Proprio in Honduras è nata la Mara Salvatrucha, una delle più violente bande criminali giovanili mai comparse in America centrale, ramificatasi in molti Paesi della regione e persino negli Stati Uniti.

Nonostante leggi sempre più restrittive e interventi di polizia a volte al limite della legalità, le autorità honduregne non sono mai riuscite a venire a capo del fenomeno, neppure con la nuova legislazione restrittiva fatta approvare dal presidente Ricardo Maduro.

Secondo i dati di ‘Casa Alianza’, dal 1998 a oggi sono stati 2.688 i bambini, gli adolescenti e i maggiorenni con meno di 23 anni a essere rimasti uccisi. Di rado qualcuno è stato arrestato per questi episodi o i pochi processi hanno espresso condanne.

[LL] – HONDURAS 6/5/2005

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