Sono quattro le compagnie che si sono prequalificate per il tender internazionale per la costruzione della termocentrale da 150 Mw nel Parco Energetico di Valona. Tra esse l`italiana “MAIRE Engineering” (già FIAT Engineering).

     

Lo comunica il Direttore per gli investimenti esteri di Kesh (ente elettrico albanese) Fatmir Hoxha. Sono il il consorzio spagnolo Iberdola, la compagnia tedesca Siemens, la compagnia italiana “MAIRE Engineering” (già FIAT Engineering) e la compagnia Indiana Bhel.

Le procedure si sono svolte secondo gli standard della Banca Mondiale che insieme alla BERS, alla BEI e alla stessa Kesh finanzia questa opera che costera` per la prima fase 105 milioni di dollari (300 milioni complessivamente)e la cui realizzazione oltre a risolvere i problemi energetici per il sud dell`Albania è strettamente connessa alle altre grandi realizzazioni previste nel Parco: il terminal dell`oleodotto transbalcanico della americana AMBO e i depositi di prodotti lavorati dell`italiana PIR-petrolifera italo-romena.

Il governo della Corea del Sud finanzierà con 25 milioni di dollari la realizzazione della sottostazione nelle vicinanze della termocentrale.Tutte le procedure sono state seguite in qualita` di consulenti dagli svizzeri della Colenco Power Engineering che lo scorso hanno avevano invitato 30 compagnie internazionali a presentare offerte. Il progetto è fortemente contestato dalle associazioni ambientaliste di Valona che lo considerano un colpo mortale al turismo ed alla “naturale vocazione” della baia di Valona.

AGI online, 03.05.2005

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