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Sì alla lupara, no al cous cous
Mentre la Lega vietava il kebab, la `ndrangheta si mangiava la Padania... 8 €, spese di spedizione incluse
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Joan Queralt
L’enigma di Attilio Manca
Verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra... 13 €, spese di spedizione incluse
A 40 anni dalla morte di Franco Costabile, Il canto dei nuovi emigranti (ispirato alla poesia omonima) racconta la storia collettiva di un popolo attraverso la vita e l’opera del poeta. L’aspra realtà calabrese, la diaspora dell’emigrazione, l’estraneità radicale delle istituzioni e degli uomini politici, il dolore umano di una condizione senza scampo sono i tratti dell’itinerario e della vicenda esistenziale di Franco Costabile.
Capitoli di una vicenda insieme familiare e sociale: «Franco Costabile è stato il più importante poeta che la Calabria abbia conosciuto. Poeta calabrese, universale proprio in quanto calabrese, perché non si poteva, e non si può, in Calabria, fare poesia della realtà allontanandosi dalla particolare condizione di degrado e subalternità cui millenni di dominazioni e infine il moderno sottosviluppo hanno condannato questa terra e il suo popolo».
Formato per la citazione:
Arturo Lavorato, "Il canto dei nuovi emigranti", terrelibere.org, 01 marzo 2008, http://www.terrelibere.org/il-canto-dei-nuovi-emigranti