Un`isola-carcere, almeno fino al 24 gennaio 2009, quando i migranti rinchiusi nel Centro di detenzione sono riusciti a scappare ed a riversarsi nelle strade. Quel giorno è crollata la barriera che da dieci anni divide “turchi” e abitanti del luogo. Nel 2008, trentamila migranti sono passati per l`isola, senza incontrare nemmeno uno dei seimila lampedusani. Sonorità, echi e voci dal paradosso Lampedusa
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“Noi li chiamiamo i turchi. Questi turchi per noi non hanno un faccia, non hanno una storia. Sono solo “i turchi`. Quel giorno quelle persone erano facce, erano corpi. Piangevano, sudavano, erano uomini finalmente`.
La cronaca del 24 gennaio 2009, raccontata dagli abitanti di Lampedusa. Per un misterioso susseguirsi di eventi, i migranti rinchiusi nel Centro di primo soccorso e accoglienza dell`isola sono riusciti a scappare e a riversarsi nelle strade.
Quel giorno è crollata la barriera che da dieci anni divide “turchi` e isolani. Nel 2008, trentamila migranti hanno transitato per Lampedusa, senza incontrare nemmeno uno dei seimila abitanti dell`isola. Un cordone sanitario e militare mantiene a distanza le due comunita`, rendendo il “fenomeno migratorio` invisibile agli occhi degli isolani. Per una giornata Lampedusa ha smesso di essere un` isola-carcere. Sotto gli sguardi delle forze dell`ordine, che hanno assistito senza fare nulla, lampedusani e migranti hanno ballato insieme per ore sotto la pioggia.
Questo documentario e` stato realizzato da Marzia Coronati e Elise Melot, ha ricevuto il Premio Anello Debole 2009 per il migliore documentario radiofonico e una menzione speciale al premio RSI 2009.