E` il giudizio del primo cittadino reso noto a livello mondiale da Wim Wenders per la solidarietà mostrata verso i migranti sul progetto del comune in provincia di Catania. Riace annuncia la disponibilità ad accogliere i profughi dal Maghreb.

Il sindaco di Riace Domenico Lucano
Riace (Reggio Calabria) – “Mineo? Sarebbe un lager. Non si possono garantire i servizi a così tanti richiedenti asilo, teniamo conto che lo Sprar gestisce 3 mila posti in tutta Italia e con moltissime criticità`. È l`opinione di Domenico Lucano, il sindaco di Riace, diventato famoso in tutto il mondo perché il suo piccolo comune nella locride ha aperto le case abbandonate degli emigranti calabresi a rifugiati e richiedenti asilo. La storia di “Mimmo il Curdo` o “Lucano l`afghano` come è stato ribattezzato il primo cittadino calabrese è stata resa celebre dal regista Wim Wenders che a Riace ha girato un documentario in 3D dal titolo “Il Volo`. Il sindaco Lucano boccia quindi il progetto di accoglienza del comune di Mineo, in provincia di Catania.
“La tendenza del governo italiano è di non fare arrivare i tunisini nelle grandi città del Nord e del Centro Italia – afferma Lucano – il consenso politico della Lega Nord deriva dalla campagna sugli sbarchi a Lampedusa ridotti a zero. Oggi esplode la messinscena del governo e della Lega con i respingimenti in mare, in realtà complici della dittatura in Libia`. Tutti gli ospiti africani del piccolo comune della locride sono passati dalle carceri di Gheddafi prima di arrivare in Italia. “Molte donne eritree e somale qui a Riace hanno ancora i mariti in Libia e sono molto preoccupate per la loro sorte` racconta il sindaco.
Riace si è offerta ancora una volta di aprire le porte davanti a questa nuova emergenza umanitaria. “Le case ci sono e sono vuote, lasciate libere dai nostri emigranti – dice Lucano – noi possiamo fare la nostra piccola parte e due giorni fa siamo stati contattati dalla prefettura di Reggio Calabria, abbiamo dato la nostra disponibilità ad ampliare il numero di posti disponibili`. Tuttavia, secondo il sindaco, il sistema funziona se si assegnano piccoli numeri di richiedenti asilo e rifugiati ai comuni in via di spopolamento. Una situazione come quella di Lampedusa, dove cinquemila residenti hanno ospitato duemila tunisini, o il progetto di Mineo per duemila richiedenti asilo, per Lucano sarebbero “insostenibili`.