LE CAMPAGNE Ponte sullo Stretto, chiudere la partita :: Il caso Manca :: Sos Rosarno
 .
LIBRERIA
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione Antonello Mangano Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione E, probabilmente, anche l`Italia...
8 €, spese di spedizione incluse
Sì alla lupara, no al cous cous Antonello Mangano Sì alla lupara, no al cous cous Mentre la Lega vietava il kebab, la `ndrangheta si mangiava la Padania...
8 €, spese di spedizione incluse
Voi li chiamate clandestini Laura Galesi Voi li chiamate clandestini Come viene prodotto il cibo che state mangiando?...
16 €, spese di spedizione incluse
L’enigma di Attilio Manca Joan Queralt L’enigma di Attilio Manca Verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra...
13 €, spese di spedizione incluse
Quell’africana  che non parla neanche bene l’italiano Alberto Mossino Quell’africana che non parla neanche bene l’italiano ...
10 €, spese di spedizione incluse
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Luigi Sturniolo Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Grandi infrastrutture, servizi pubblici e bolle speculative...
8 €, spese di spedizione incluse
Inchieste Rosarno - Tunisia - Giornalisti sfruttati - Mineo - Lega - Lampedusa - Attilio Manca - Migranti e campagne - A3 - Ponte - CIE
RSSRSS Archivio Autori Chi siamo Fotostorie Video Corsi Newsletter Contatti
Casa editrice Libreria Catalogo libri eBook Presentazioni Recensioni Racconti Campagne Acquisto librerie
terrelibere.org > notizie >
Adolfo Cartisano, il ricordo di un sequestro anomalo - www.terrelibere.org
Archivio per il tag ndrangheta     calabria    
  
           
13 giugno 2010 - `Ndrangheta e memoria Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 2363 volte
Adolfo Cartisano, il ricordo di un sequestro anomalo
terrelibere.org terrediconfine - autore dell"articolo Anna Foti - www.strill.it
Un sequestro anomalo ancora oggi avvolto nel mistero. Lollò Cartisano era un fotografo, fu rapito a Bovalino nel 1993, ultimo di una serie di 18 sequestri avvenuti nello stesso paese, uno dei tantissimi calabresi vittime di sequestri. I suoi resti furono ritrovati sull`Aspromonte, in seguito a una lettera anonima. L`impegno della famiglia e della figlia Deborah tiene in vita la sua memoria.

Non trovò più la libertà dopo il sequestro, Adolfo Cartisano, detto Lollò, diviso tra la passione per il calcio e quella della fotografia. Fu rapito a Bovalino nel luglio del 1993 senza mai fare ritorno a casa. Siamo in un paese solo apparentemente libero dal dominio di `ndrine locali, ma in realtà già ostaggio delle famiglie mafiose di Africo, Natile di Careri, Platì e San Luca.

Finito nel mirino del racket, non ricco di denaro ma di coraggio, non si piegò e subito denunciò. Un sequestro anomalo che ancora oggi è avvolto nel mistero. I resti del corpo di Lollò sarebbero stati ritrovati, tra Bovalino e San Luca ai piedi di Pietra Cappa, solo dieci anni dopo, nel 2003, in seguito a una lettera anonima di pentimento, probabilmente sollecitata dalla significativa mobilitazione della famiglia e in particolare della figlia Deborah autrice di innumerevoli appelli e anima del movimento giovanile “Bovalino Libera`.

Tra le persone condannate in Cassazione per questo atto, dopo l`arresto nel 1994 di Carmelo Modafferi e dei figli Santo e Leo Pasquale, anche Santo Glicora, genero di Carmelo Modafferi, arrestato nei giorni scorsi in contrada Prache a Platì dai carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria. Latitante da 13 anni, al cinquantunenne Glicora originario di Bova Marina, inserito nella lista dei 100 ricercati più pericolosi d`Italia, era stata inflitta la pena di 24 anni e 11 mesi proprio per il sequestro di Lollò. Nei giorni scorsi, dunque, a Platì l`arresto dell`ultima persona condannata ancora ricercata, Santo Glicora, mentre è in corso il processo di revisione a Catanzaro.

La vicenda rimane comunque avvolta nel mistero. Era il 22 luglio del 1993, quando stordita la moglie Mimma Brancatisano e poi legata ad un albero sulla via per l`Aspromonte, i rapitori sequestrarono Lollò davanti alla sua casa al mare a Bovalino. Nonostante il pagamento del riscatto, duecento milioni di lire non ritenute sufficienti, Lollò non sarebbe mai stato liberato e la sua morte ascrivibile ad un colpo alla nuca che invece di tramortirlo, lo ha ucciso. L`ultimo dei terribili sequestri di `ndrangheta, l`ultimo dei 18 che l`organizzazione mafiosa calabrese abbia compiuto solo a Bovalino prima di divenire la holding internazionale del traffico di stupefacenti che oggi è.

L`ultimo dramma consumatosi in un Aspromonte che ancora porta questo fardello e che condusse a Bovalino la Commissione Parlamentare Antimafia. Lo stesso Aspromonte che diviene in primo luogo teatro della memoria e del riscatto da quella interminabile stagione buia che a Bovalino iniziò nell`ottobre del 1979 con il sequestro del tredicenne Alfredo Battaglia, cui seguirono Luana Lizzi Ferrigno e Giuseppe Pappalardo. Poi ancora il medico in pensione Silvio De Francesco nel 1980, il farmacista Giuseppe De Sandro nel 1983, l`imprenditore Giandomenico Amaduri nel 1985. Toccò anche a Sandra Mallamo, figlia dell`ex-sindaco Vincenzo Mallamo. Poi ancora il dentista di origine fiorentina Tommaso Municchi, l`industriale oleario Peppe Catanese, il gioielliere sidernese Mario Gallo, il medico Agostino De Pascale, l`imprenditore Domenico Antonio gallo, il dentista Nino Errante, l`imprenditore Paolo Canale e il possidente e sindaco democristiano, nonché attuale sindaco bovalinese. Tommaso “Masino` Mittiga.

Come momenti di vita rimangono impressi sulla pellicola e nella memoria, così l`esistenza di Adolfo Cartisano, scandita da tanti scatti fotografici e tragicamente spezzata dalla `ndrangheta, non accenna ad essere dimenticata. E l`arresto di Santo Glicora, pone un altro tassello della vicenda anche se ancora rimangono ignoti i carcerieri e il luogo dove Adolfo Cartisano è stato tenuto prigioniero. Adesso il suo ricordo è patrimonio comune della collettività che vive la memoria come valore e tappa imprescindibile dell`affermazione della legalità e di opposizione al sopruso e alla sopraffazione mafiosa.

Bovalino, come ogni terra di Calabria è libera se i suoi cittadini sono liberi. Laddove mancano le condizioni per questa libertà il coraggio delle persone e la forza della memoria rimangono l`unica speranza. Per Lollò che non ha conosciuto i suoi nipoti, per quanti, troppi, hanno conosciuto lo stesso drammatico destino. Per tutti noi che non possiamo e non dobbiamo restare a guardare.

tag Tag: ndrangheta calabria
Formato per la citazione:
Anna Foti, "Adolfo Cartisano, il ricordo di un sequestro anomalo", terrelibere.org, 13 giugno 2010, http://www.terrelibere.org/terrediconfine/adolfo-cartisano-il-ricordo-di-un-sequestro-anomalo
Notizie
Rassegna Web
Agenda
Commenti
Appelli
Articoli collegati
09 febbraio 2012
Indiani di Locri. Vivere e lavorare a casa della `ndrangheta
Il tempio Sikh di Locri è un pezzo di Punjab in Calabria, un punto di ritrovo pe...
01 febbraio 2012
Reggio Calabria, il boss dell`Aspromonte soffre di `depressione maggiore`
Sei provvedimenti di custodia cautelare a Reggio Calabria, destinatari presunti ...
23 gennaio 2012
Gioia Tauro. Un portuale su due rischia di andare a casa
Metà dei portuali di Gioia Tauro rischia di andare a casa. La tensione è altissi...
24 dicembre 2011
Milano, la `ndrangheta del cantiere accanto
Coca, frutta, facchinaggio, night, politica e terra da sbancare. Diversificare è...
04 novembre 2011
La donna sciolta nell`acido e gli affari della `ndrangheta a Milano
La storia criminale della cosca calabrese di Petilia Policastro (Crotone) e la t...
19 ottobre 2011
A3, le imprese non gradite non lavorano neanche gratis
`E` risaputo che la ‘ndrangheta va a trovare l`impresa che arriva per lavorare s...
18 ottobre 2011
A3. I lavori pubblici nel regno della ‘ndrangheta
Infiltrazioni mafiose? No, signoria di un territorio sottratto alla sovranità st...
14 ottobre 2011
Dottor Boss, alla ’ndrangheta piace la laurea
Nicola Marando, rampollo della `ndrangheta, ha speso 60 mila euro per comprarsi ...

Voi fare pubblicità qui? Contattaci
Home page Home page Inizio pagina Inizio pagina
Creative Commons License Copyright. Tutti i contenuti del sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons
Questo sito non ha carattere di periodicita' non essendo aggiornato con intervalli regolari. P.IVA 02977070834
made by liotren.com Hosting Linux, CMS e applicazioni realizzate da Liotren.com