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27 aprile 2010 - Migranti Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 2981 volte
Primo maggio a Cassibile
terrelibere.org terrediconfine - autore dell"articolo Coordinamento 1 maggio migrante Cassibile
Da anni, tra aprile e giugno, periodo della raccolta della patate, centinaia di migranti giungono a Cassibile dove vengono sfruttati in condizioni schiaviste dai produttori che si arricchiscono grazie all`evasione contributiva, ai bassi salari, alle condizioni di lavoro disumane e al caporalato, favoriti dall`indifferenza di istituzioni e sindacati concertativi. Una giornata per chiedere uguale lavoro, uguale salario e la fine della distinzioni tra irregolari e no.
Il libro: Voi li chiamate clandestini
IL LIBRO
Voi li chiamate clandestini
Come viene prodotto il cibo che state mangiando?

Primo maggio a Cassibile. Il programma della giornata.

Istituto comprensivo “Falcone Borsellino`, via Nazionale. Ore 18,30 animazione con la Capoeira di “Argoleiros do mar` (Ct) e “Tchi`i Tchi`iao` (Rg). Ore 20, proiezione del film “La terra (E)Strema`. Interverranno gli autori Enrico Montalbano edAngela Giardina, segue dibattito. Ore 21,30 cibi, musica, danze, banchetti informativi, esposizione di prodotti biologici, concerto con i RobaSicula, Davide di Rosolini…

Dopo i terribili giorni di Rosarno quest`anno vogliamo costruire una campagna di rilievo nazionale a difesa dei diritti dei migranti stagionali nella nostra isola, perché pensiamo che la cancellazione dei diritti dei migranti abbia aperto ed aprirà di più il varco ad un attacco frontale ai diritti di tutti i lavoratori. La recente approvazione al Senato del “collegato lavoro` dimostra la reale volontà padronale di demolire ogni diritto del lavoro, facilitando i licenziamenti con l`annullamento nei fatti dell` art.18 dello Statuto dei lavoratori.

Da anni, tra aprile e giugno, periodo della raccolta della patate, centinaia di migranti giungono a Cassibile dove vengono sfruttati in condizioni schiaviste dai produttori che si arricchiscono grazie all`evasione contributiva, ai bassi salari, alle condizioni di lavoro disumane e al caporalato, favoriti dall`indifferenza di istituzioni e sindacati concertativi.

Da anni si aspettano le ultime settimane per provvedere ad un`accoglienza, sempre d`emergenza e per i “regolari` (addirittura l`anno scorso neanche quella e quest`anno solo per 130 migranti); una regolarità pretesa per offrire loro un posto letto, ma ignorata quando si tratta delle garanzie contrattuali e delle tutele sindacali. E` drammatico che ciò si ripeta in una terra dove 42 anni fa ci furono eroiche lotte bracciantili, che riuscirono a debellare a livello nazionale le piaghe delle gabbie salariali e del caporalato.

Negli stessi anni in questo territorio ha operato il centro Giovanni Paolo II, gestito dall`Alma Mater, che, dopo essere stato oggetto di vicende giudiziarie, è stato chiuso “a causa di gravi inadempimenti`; da un`inchiesta in corso emerge anche l`enorme truffa da parte di un`associazione di avvocati, che gestiva l`assistenza legale all`interno del Centro di detenzione a danno di centinaia di richiedenti asilo. Oltre a tutte le altre difficoltà i migranti sono sempre più spesso vittime di raggiri per l`ottenimento di documenti, pagati migliaia di euro e mai ricevuti. Nonostante la maggior parte dei migranti a Cassibile sia regolare, questi vengono spinti verso la clandestinità da leggi razziali come la Bossi-Fini o il “pacchetto sicurezza`.

Per invertire questa micidiale tendenza rivendichiamo l`ottenimento del permesso di soggiorno per chi denuncia chi sfrutta il lavoro nero, applicando in senso estensivo i contenuti della direttiva europea n.52 del 18/6/09. O il principio “Uguale salario per uguale lavoro` diventa la bussola dell`associazionismo antirazzista e del sindacalismo conflittuale o la differenziazione etnica dei salari può innescare fratricide guerre fra poveri, contrapponendo lavoratori italiani ai migranti e fra gli stessi migranti di diverse nazionalità, soprattutto in una regione come la nostra dove, in presenza di una devastante crisi economica, si sta progressivamente smantellando l`apparato produttivo (dalla Fiat di Termini alla zona industriale di Siracusa).

Vogliamo e possiamo dimostrare, in questo 1° Maggio, che il lavoro nero si può combattere. La lezione di civiltà, dataci dai migranti in rivolta contro i poteri criminali a Castel Volturno e a Rosarno, deve incoraggiare la costruzione di una nuova stagione di lotta per i diritti di tutti/e i/le lavoratori/rici, che veda i migranti come protagonisti della costruzione del proprio/nostro futuro, libero dal razzismo e dallo sfruttamento.

La storia siciliana ce l`ha insegnato: emigrare non è reato! Mai più clandestini, ma cittadini!

Coordinamento per un 1° maggio migrante a Cassibile promotori:Rete Antirazzista catanese, Confederazione Cobas (Sr, Ct), Arci SR-Ct- Me, Cpo Experia (Ct), , Laboratorio Zeta(Pa), padre Carlo D`Antoni,, Associazione Siqillyàh(Ct), GAS Tapallara (Ct). hanno aderito: Siracusa Libera, Federazione della Sinistra (Prc-Pdci Sr,Ct), Associazione Attinkitè(Modica) ,Laici missionari comboniani(Pa), Sinistra Ecologia Libertà(Sr),Open Mind glbt(Ct)

tag Tag: migranti_lavoratori
Formato per la citazione:
, "Primo maggio a Cassibile", terrelibere.org, 27 aprile 2010, http://www.terrelibere.org/terrediconfine/primo-maggio-a-cassibile
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