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Un no (al Ponte) e tanti sì: alla messa in sicurezza del territorio, alla riduzione del rischio idrogeologico, ad infrastrutture di prossimità, al ripristino del sistema di trasporto pubblico nello Stretto. A due mesi dalla tragica alluvione di Giampilieri, mille persone si sono ritrovate a Torre Faro. Un corteo nel luogo dove dovrebbe sorgere il pilone del Ponte. E dove gli alluvionati sono ancora negli alberghi, in attesa di una risposta...
Nel corteo contro il ponte sullo Stretto organizzato l`otto di agosto avevamo messo al primo posto della piattaforma rivendicativa la richiesta di riconvertire le risorse destinate al ponte nella messa in sicurezza sismica ed idrogeologica del territorio. Alle prime piogge d`autunno (che causarono frane a Letojanni e chiusura dell`autostrada Messina-Catania), una settimana circa prima del disastro del primo ottobre, avevamo dato agli organi d`informazione un documento intitolato “La terra, l`acqua, il fuoco` nel quale lanciavamo l`allarme sui rischi cui si andava incontro a causa della mancata cura del territorio e dell`assenza di politiche di prevenzione.
Dal tragico primo ottobre continuiamo ad insistere su questi temi. Riceviamo risposte e, soprattutto, ricevono risposte le comunità colpite dalle frane che rispondono più alle necessità della propaganda che della verità. E` stato ripetuto più volte, ad esempio, che le risorse destinate al ponte non sarebbero utilizzabili per la messa in sicurezza del territorio perché finanziamenti europei (come se esistessero allo stato finanziamenti europei per il ponte). E` di questi giorni la notizia che le risorse per la protezione del suolo (un miliardo, una cifra assolutamente insufficiente), previste dalla Finanziaria, verranno prelevate dal Fondo per le Infrastrutture (lo stesso, cioè, con il quale viene finanziato il Ponte).
Per questi motivi e contro queste falsità abbiamo deciso di ricordare, a due mesi dal disastro, le vittime della zona sud di Messina con una giornata di lotta che, appunto, chieda un piano vero di messa in sicurezza delle popolazioni. Nonostante i temporali e la grandine che hanno colpito la nostra città fino ad un`ora prima del corteo, la risposta del popolo del no ponte è stata come sempre straordinaria.
Oltre mille persone hanno sfilato per le strade di Torre Faro in un corteo infrasettimanale che dà continuità al percorso e alla battaglia che tutti quanti insieme stiamo conducendo da tanti anni ormai e che si è concluso con un`assemblea in piazza con parecchi interventi. Tra questi, il più toccante è stato quello di una rappresentante della comunità di Scaletta Zanclea colpita dall`alluvione. Invitiamo tutti a lavorare adesso per la migliore riuscita della manifestazione nazionale contro il ponte che si svolgerà il 19 dicembre a Villa San Giovanni.
Formato per la citazione:
Luigi Sturniolo, "Soldi del Ponte per la sicurezza del territorio: oltre mille in corteo a Torre Faro", terrelibere.org, 02 dicembre 2009, http://www.terrelibere.org/terrediconfine/soldi-del-ponte-per-la-sicurezza-del-territorio-oltre-mille-in-corteo-a-torre-faro