Oltre 670 clienti hanno acquistato dalla nostra libreria on line. Adesso si può anche pagare con il cellulare
  terrelibere.org
Gli africani salveranno l`Italia Gli africani salveranno l`Italia Tra la rivolta di Rosarno e razzismo quotidiano, la resistenza alle mafie
9.50 euro
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Grandi infrastrutture, servizi pubblici e bolle speculative
8 euro, spese di spedizione incluse
Come i problemi globali diventano locali Come i problemi globali diventano locali Proteste, guerre, migrazioni e deriva securitaria
8 euro, spese di spedizione incluse
Home RSS Chi siamo Archivio Autori Libreria Incontri E-book terrelibere.org Video Corsi Contatti/Mailing list
Sigonella: la città militare diffusa - www.terrelibere.org
   30 marzo 2009 - Basi militari e territorio
Sigonella: la città militare diffusa
terrelibere.org terrediconfine - autore dell"articolo Brigida Proto       Statistiche di lettura - terrelibere.org Questo articolo è stato letto 2730 volte
Una città militare ‘diffusa’, parzialmente visibile (postazioni fuori terra, depositi sotterranei e residenze USA), situata in più territori comunali ma disancorata dall’economia locale, dotata di servizi autonomi di sicurezza e di controllo del territorio, incubatrice di pericoli a cui espone le popolazioni locali in maniera inconsapevole e imprevedibile. Ed è appena partita la nuova fase di ‘militarizzazione automatizzata’

La base militare di Sigonella (NAS 1, Naval Air Station 1 e NAS2, Naval Air Station 2), presente nel territorio della provincia di Catania dalla fine degli anni ’50, è la principale installazione terrestre della Marina USA nella rotta aeronavale tra l’Oceano Atlantico e l’area mediorientale: nel quadriennio 2004-2007 ha rappresentato il secondo programma di investimenti in infrastrutture previsto dalla Marina militare USA ed è oggi inserita dal Ministero della Difesa italiana a sede di Comando del sistema di sorveglianza terrestre NATO sotto le spinte di una nuova fase di ‘militarizzazione automatizzata’ che sostituisce il controllo umano delle operazioni militari con sistemi tecnologici avanzati.

Clicca sull`icona in basso a destra per visualizzare le slide a schermo intero

Gli interessi strategici internazionali legati alla permanenza della base sul territorio siciliano intersecano le contraddizioni dello sviluppo dipendente del Sud Italia e mettono ‘sotto scacco’ il legame sovranità/territorialità/cittadinanza su cui si fonda lo Stato-Nazione.

L’insediamento e l’espansione della base infatti sono stati condotti in un  regime di extra-territorialità che ha lasciato emergere una rete multilivello di cooperazione pubblico/privato caratterizzata dalla presenza:

(1) intermittente, di attori istituzionali locali (Comuni, Provincia, Regione) che hanno  affrontato l’ ‘accoglienza del militare americano’ come una situazione straordinaria in violazione agli strumenti di gestione del territorio vigenti;

(2) continua, di imprese private e/o legate a organizzazioni criminali attraverso cui sono stati gestiti gli appalti ed i servizi della base.

Questo ha provocato la creazione di una città militare ‘diffusa’, parzialmente visibile (postazioni fuori terra, depositi sotterranei e residenze USA), situata in più territori comunali ma disancorata dall’economia locale, dotata di servizi autonomi di sicurezza e di controllo del territorio, incubatrice di pericoli a cui espone le popolazioni locali in maniera inconsapevole e imprevedibile.

In questo contesto, tra le omissioni dell’informazione locale e nazionale sul caso Sigonella, una ‘cittadinanza di dissenso’ si è costruita sulla ricerca ‘a tentoni’ e la denuncia delle forme di sregolazione locale prodotte dalla base: la servitù militare dell’aeroporto civile di Catania, lo smaltimento illegale di scorie radioattive della base, lo sfruttamento delle risorse ambientali da parte dei militari americani e la trasformazione dei rischi che comporta la nuova fase di ‘militarizzazione automatizzata’ sono infatti alcune delle ‘prove’ attraverso cui un movimento sociale di natura composita mette in primo piano l’incompatibilità  di una militarizzazione permanente del territorio con la protezione dei diritti all’autodeterminazione delle popolazioni locali.

tag Tag: sigonella
Notizie
Rassegna Web
Agenda
Commenti
Appelli
Articoli collegati
05 marzo 2010
Niscemi sfida gli Stati Uniti, abitanti in lotta contro il radar
Preoccupazione per le emissioni elettromagnetiche `già al limite con le antenne ...
15 dicembre 2009
I sindaci No Muos: i radar USA interferiranno con l`aeroporto di Comiso
02 dicembre 2009
Muos. Niscemi revoca l`autorizzazione e prepara nuove proteste
02 dicembre 2009
Il Pentagono, il più grande proprietario d`immobili del mondo
Un «portafoglio globale di proprietà immobiliari»: 539mila edifici e altre strut...
26 settembre 2009
NATO’s AGS programme signature finalised
26 luglio 2009
Il giallo di Sigonella, 24 ore per un inganno
13 maggio 2009
MUOS: corteo in Contrada Ulmo sabato 23 maggio alle 10
07 aprile 2009
MUOS: i dati Arpa sono preoccupanti
Il comune di Niscemi dichiara già "preoccupanti" i dati forniti dall`ARPA (Agenz...


ponte-sullo-stretto-e-mucche-da-mungere
Home page Home page Inizio pagina Inizio pagina
Creative Commons License Copyright. Tutti i contenuti del sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons
Questo sito non ha carattere di periodicita' non essendo aggiornato con intervalli regolari. P.IVA 02977070834
made by liotren.com Hosting Linux e sistema di gestione realizzato da Liotren.com