LE CAMPAGNE Ponte sullo Stretto, chiudere la partita :: Il caso Manca :: Sos Rosarno
 .
LIBRERIA
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione Antonello Mangano Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione E, probabilmente, anche l`Italia...
8 €, spese di spedizione incluse
Sì alla lupara, no al cous cous Antonello Mangano Sì alla lupara, no al cous cous Mentre la Lega vietava il kebab, la `ndrangheta si mangiava la Padania...
8 €, spese di spedizione incluse
Voi li chiamate clandestini Laura Galesi Voi li chiamate clandestini Come viene prodotto il cibo che state mangiando?...
16 €, spese di spedizione incluse
L’enigma di Attilio Manca Joan Queralt L’enigma di Attilio Manca Verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra...
13 €, spese di spedizione incluse
Quell’africana  che non parla neanche bene l’italiano Alberto Mossino Quell’africana che non parla neanche bene l’italiano ...
10 €, spese di spedizione incluse
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Luigi Sturniolo Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Grandi infrastrutture, servizi pubblici e bolle speculative...
8 €, spese di spedizione incluse
Inchieste Rosarno - Tunisia - Giornalisti sfruttati - Mineo - Lega - Lampedusa - Attilio Manca - Migranti e campagne - A3 - Ponte - CIE
RSSRSS Archivio Autori Chi siamo Fotostorie Video Corsi Newsletter Contatti
Casa editrice Libreria Catalogo libri eBook Presentazioni Recensioni Racconti Campagne Acquisto librerie
terrelibere.org > notizie >
Una fiction della Rai ricorda Graziella Campagna - www.terrelibere.org
Archivio per il tag omicidio_campagna        
  
           
04 giugno 2007 - Antimafia Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 3064 volte
Una fiction della Rai ricorda Graziella Campagna
terrelibere.org terrediconfine - autore dell"articolo Silvia Fumarola - Repubblica.it
Graziano Diana gira in Sicilia il film per RaiUno ispirato alla vicenda Campagna. Beppe Fiorello è Piero, il fratello della ragazza assassinata dalla mafia. 'La vita rubata': così Graziella fu uccisa a diciassette anni.

SAVOCA (MESSINA) - Il paese è tutto nella piazza dove si affaccia il bar Vitelli, dove Coppola girò alcune scene del "Padrino". Tira un vento gelido, che fa volare i palloncini e sparge nell`aria l`odore dolciastro dei mandorlati appena fatti. Per la festa della Madonna ci sono tutti. E` l`8 dicembre dell`85, Graziella Campagna passeggia al braccio del fratello Piero, un`ultima serata felice, il naso all`insù a guardare i fuochi d`artificio. Oggi Graziella avrebbe 39 anni e forse porterebbe i suoi bambini, i tanti nipoti, alla festa del paese. Come nella scena del film ispirato alla sua storia, La vita rubata, che sta girando Graziano Diana (sceneggiatore di Un eroe borghese e La scorta) al debutto come regista.

"L`omicidio di Graziella, vittima di mafia a 17 anni", spiega Diana "è una vicenda in cui indifferenza e interessi forti s`impastano. Mi ha colpito come il fratello Piero, carabiniere onesto, che nel film ha il volto di Beppe Fiorello, abbia combattuto per avere giustizia. Non entriamo nel caso giudiziario, ma raccontiamo il legame forte tra fratello e sorella". La "vita rubata" è quella di Graziella, uccisa dalla mafia a 17 anni, il 14 dicembre dell`85; del fratello Piero che ha indagato vent`anni, della madre che come la mamma di Peppino Impastato ha contato i giorni. La verità come ragione di vita.

Graziella scomparve a Villafranca Tirrena dopo essere uscita dalla lavanderia dove lavorava, la sera del 12 dicembre 1985. Allora il negozio era frequentato da due clienti che si presentano come l`ingegner Toni Cannata e il geometra Gianni Lombardo, di Palermo. In realtà sono Gerlando Alberti junior (nipote di Gerlando Alberti senior, soprannominato `u paccarè, il furbo, braccio destro di Pippo Calò) e Giovanni Sutera, pericolosi latitanti ricercati per associazione mafiosa e traffico di droga. Da anni abitano in una villetta a Villafranca, a due passi dalla caserma dei carabinieri. Il destino fa incrociare i mafiosi con quella ragazza dai grandi occhi scuri: sarà uccisa perché trova in una camicia lasciata a lavare alcuni documenti, forse un`agendina. Li dà alla collega Agata Cannistrà, non verranno mai più ritrovati.

La sera del 14 dicembre Graziella non sale sulla corriera che la riporta a casa. Due giorni dopo, il cadavere viene trovato a Forte Campone, un luogo isolato, che fa paura: uccisa con cinque colpi di lupara, uno sparato sul viso. Il medico legale cerca invano di fermare Piero. La ragazza è sfigurata, con un braccio alzato come per difendersi. "Continuo a rivedere la scena... Hanno fatto di tutto per depistarmi" racconta Piero "ma non ho mai smesso d`indagare, Graziella aveva confidato a mia madre di aver trovato i documenti di Cannata, aveva capito che era un`altra persona. Tralasciarono volutamente l`indizio".

Depistaggi, collusioni mafiose, Piero censurato dall`Arma per aver collaborato con la Squadra Mobile. L`11 dicembre 2004 la Corte di Assise di Messina ha emesso la sentenza contro gli esecutori dell`assassinio, Alberti jr e Sutera (ergastolo) e due condanne per favoreggiamento contro la Cannistrà e la titolare della lavanderia Franca Federico. Ma la sentenza è stata annullata per decorrenza dei termini della custodia cautelare. Il caso tornerà in aula a Messina a ottobre.

"Ufficiali che non erano ufficiali assistevano agli interrogatori, fu imboccata l`ipotesi del delitto passionale per depistare le indagini" racconta Piero Campagna "pochi giorni prima del delitto, Alberti e Sutera, autori dell`omicidio, furono fermati dai carabinieri, consegnarono documenti falsi, dissero di essere amici del maresciallo Giardina e, grazie a un sotterfugio, scapparono. Ma mi hanno aiutato anche persone meravigliose, come il colonnello Piermarini. E se in questi anni non avessi avuto accanto l`avvocato Fabio Repici non so come sarebbe andata". Guarda con tenerezza la giovane Larissa Volpintesta che interpreta Graziella. Il cast del film, prodotto da Alessandro Jacchia e Raifiction, è formato in gran parte da attori siciliani: Aurora Quattrocchi, Alessio Vassallo, Mario Re, Guja Jelo, Maurizio Marchetti, Valentina Ferrante, Federica De Cola.

Graziano Diana abbraccia Piero, che gli è spesso accanto sul set. "M`incoraggia" dice il regista, che chiude la fiction con un finale onirico come Buongiorno, notte, il film di Bellocchio sul caso Moro. "Cannata entra nella lavanderia, dà la camicia ed esce. Poi rientra perché ha dimenticato qualcosa. Graziella gli dà le carte, la ringrazia. E` viva". La scena del ritrovamento del corpo è stata dura per Piero Campagna, ma anche per Beppe Fiorello che l`ha interpretata. "Ho cercato d`immaginare cosa possa aver pensato Graziella mentre la portavano lassù, quella notte. Era una bambina".

tag Tag: omicidio_campagna
Formato per la citazione:
, "Una fiction della Rai ricorda Graziella Campagna", terrelibere.org, 04 giugno 2007, http://www.terrelibere.org/terrediconfine/una-fiction-della-rai-ricorda-graziella-campagna
Notizie
Rassegna Web
Agenda
Commenti
Appelli
Articoli collegati
24 novembre 2007
I giudici fanno slittare fiction su Graziella Campagna
04 giugno 2007
Una fiction della Rai ricorda Graziella Campagna
23 giugno 2007
Omicidio Campagna, sì al processo d'appello
04 novembre 2006
Provvedimento disciplinare contro giudice omicidio Campagna?
20 aprile 2005
Sabato 21 maggio, giornata in memoria di Graziella Campagna
12 dicembre 2004
Messina: ergastolo per i killer di Graziella Campagna
A diciannove anni esatti dalla barbara uccisione della giovane Graziella Campagn...
17 novembre 2004
Saponara (Me) intitola palestra a Graziella Campagna
L'amministrazione di Saponara intitola la nuova palestra a Graziella Campagna a ...
17 aprile 2004
Regione Siciliana: Graziella Campagna è vittima di mafia

Voi fare pubblicità qui? Contattaci
Home page Home page Inizio pagina Inizio pagina
Creative Commons License Copyright. Tutti i contenuti del sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons
Questo sito non ha carattere di periodicita' non essendo aggiornato con intervalli regolari. P.IVA 02977070834
made by liotren.com Hosting Linux, CMS e applicazioni realizzate da Liotren.com