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Sky inserzionista del calcio pirata

Tra gli inserzionisti delle pagine pirata che trasmettono illegalmente eventi sportivi ci sono note aziende come Tiscali, Feltrinelli, Wind. E persino Poste italiane (quindi il ministero del Tesoro) e Sky, diretto concorrente di chi trasmette partite di calcio senza autorizzazione. Un paradosso reso possibile dagli algoritmi automatici e dai circuiti pubblicitari. E dalla scarsa consapevolezza sul funzionamento del web

Francesco Rosi: `Non so che fine hanno fatto i miei film`

I registi Carlo Lizzani e Francesco Rosi denunciano che gli originali dei loro film sono spariti. O, meglio, non sanno dove sono finiti e a chi li hanno venduti i produttori. E` molto grave, ma è ancora più grave che chi parla di cinema (e spesso decide sulle sue sorti) non ha mai sentito parlare di cultura liquida. Di duplicazione del digitale. Di download legali e illegali. Ovvero una straordinaria opportunità di formazione culturale.

Cosa succede su Youtube? Migliaia di film completi, e pirata

Sul YouTube sono comparse migliaia di pellicole integrali, alcune delle quali ancora nelle sale cinematografiche: quasi un nuovo Megavideo. La politica sul copyright di Google prevede un intervento successivo. I proprietari possono chiedere la rimozione dei video pirata o la condivisione degli utili. La replica dell`azienda: “Non possiamo controllare prima, vengono caricate 72 ore di video ogni minuto”.

Come affittare un freelance da un continente all’altro. Online e a basso costo

Si chiamano oDesk, Getacoder, Elance. Sono piattaforme nate per il lavoro informatico in rete. Gli iscritti sono milioni. Ogni giorno le aziende americane pubblicano migliaia di offerte di lavoro. Sono soprattutto gli indiani ad aggiudicarsele, guadagnando dollari senza emigrare. Tutte le attività si svolgono a distanza con l`uso di software di videoconferenza. Ma il modello si estende anche in Italia. E potrebbe costringere i lavoratori (anche autori di contenuti giornalistici) a un`asta al ribasso.

Arriva HTML 5. Una app “open source” sarà il nuovo quotidiano

E` una corsa contro il tempo. Il nuovo HTML (il linguaggio con cui sono fatti i siti web) permetterà di costruire apps senza passare da Apple o Google. I codici aperti moltiplicheranno la diffusione e le potenzialità. Il giornale cartaceo è a un passo dalla morte. Il nuovo giornale sarà una app “open” e multimediale da acquistare ogni giorno. Intanto in India è pronto il tablet a basso costo, gratis per gli studenti. E a Los Angeles i giornalisti studiano informatica.

Gli Stati Uniti occupano un sito spagnolo

Con una vera azione di pirateria, l`amministrazione statunitense ha sequestrato il sito spagnolo Rojadirecta. L`accusa è di violazione del copyright, ma il servizio era stato assolto in Spagna per lo stesso motivo. Finalmente al pettine un nodo finora ignorato: i domini .org e .com sono suffissi internazionali. Perché devono essere gestiti dagli Stati Uniti? Da oggi gli USA possono occupare una pagina sgradita in qualunque parte del mondo?

Dalla Tunisia all’Egitto, le nuove ribellioni nate con la Rete

Twitter, Facebook e YouTube non sono il movimento, ma gli strumenti del movimento. Hanno permesso di abbattere un regime pluridecennale, feroce e liberticida. Nelle piazze, gli attivisti avevano in una mano la bandiera, nell’altra il cellulare. Foto, post e tweet hanno incendiato gli animi e sconfitto la censura. Un pirata informatico è diventato ministro. Un rapper ha cantato la rivoluzione da YouTube. Niente sarà più come prima. E non solo nel mondo arabo.

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Diffamazione: ma i nuovi media non sono giornali

Un sito sequestrato e chiuso per un articolo ritenuto diffamatorio. Un giornalista condannato con l’accusa di stampa clandestina. Un blogger denunciato da un’azienda per un commento non gradito. Tre incredibili vicende giudiziarie che confermano la discrezionalità della magistratura e l’assenza di leggi organiche in materia di nuovi media. Libertà di espressione su Internet, analogie e differenze tra rete e carta stampata, tipografia e server, “registrant” e direttore responsabile, periodicità regolare, diritto all’oblio e motori di ricerca.

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