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Milano San Siro

Ossa spezzate e appartamenti vuoti. Come si gestisce l’emergenza casa a Milano

Esclusivo terrelibere.org – Video di Maria Elena Scandaliato – Funzionari del Comune e forze dell’ordine. Tutti presenti in forze per sgomberare due appartamenti di case popolari. Nel quartiere San Siro sono 500, tutti vuoti. La polizia ha caricato le famiglie, molte coi bambini. Due donne sono finite in ospedale, tra cui una ragazza madre. Le hanno rotto il polso. Altri appartamenti vuoti sono stati rioccupati, mostrandone lo stato di abbandono e degrado. Le immagini straordinarie delle cariche e dell’ingresso nelle case

Il passeggino antagonista

La manifestazione romana del 19 ottobre sarà ricordata per le tensioni di fronte ai ministeri. Nessuno ha notato che il grosso del corteo era composto da famiglie straniere con i passeggini. Non era il solito spezzone dei migranti, ma tantissimi nuovi cittadini che stanno costruendo diritti per tutti con pratiche radicali ed efficaci come le occupazioni

Un clochard alla riscossa. «Può succedere a tutti voi»

La testimonianza di Wainer Molteni. In Italia al momento ci sono 51 mila clochard. Ma «quelli con il carrello pieno di sacchi della spesa, quelli con dieci golf e cinque pantaloni, che si pisciano addosso e frugano nei cestini, sono sempre di meno» scrive nel libro `Io sono nessuno`. E avverte: «Può succedere perché non vi hanno rinnovato il contratto, può succedere perché non avete i soldi per l`affitto. A voi. Tutti»

Francesco Rosi: `Non so che fine hanno fatto i miei film`

I registi Carlo Lizzani e Francesco Rosi denunciano che gli originali dei loro film sono spariti. O, meglio, non sanno dove sono finiti e a chi li hanno venduti i produttori. E` molto grave, ma è ancora più grave che chi parla di cinema (e spesso decide sulle sue sorti) non ha mai sentito parlare di cultura liquida. Di duplicazione del digitale. Di download legali e illegali. Ovvero una straordinaria opportunità di formazione culturale.

Dichiariamo illegale la povertà

“Piuttosto che di poveri bisogna parlare di impoveriti”. La campagna “Dichiariamo illegale la povertà” vuole lottare per mettere fuori legge le cause strutturali che generano ed alimentano i processi d’impoverimento di interi popoli, gruppi e categorie sociali. Obiettivo finale, una risoluzione nel 2018 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che dichiari fuori legge dei fattori che sono all’origine di una ricchezza inuguale.

Le parole della campagna elettorale: crisi o comune?

La crisi è la fine di un modello e la sua perpetuazione forzosa. In campagna elettorale crisi sarà la parola più ricorrente, ma non neutrale. Ciò che viene indicata come l’inizio dell’uscita dalla crisi, corrisponde a un peggioramento delle condizioni di vita delle persone. I flussi elettorali funzionano come i mercati finanziari. Tutti vanno dove vanno tutti. C’è bisogno di parole non stereotipate per fare irruzione, aprire un varco.

Emergency a Venezia. Dove i pazienti bisognosi sono anche italiani

Emergency interviene da sempre nelle zone di guerra di tutto il mondo. Da qualche anno opera anche in Italia. Con ambulatori mobili nelle campagne del Sud e con due presidi stabili: a Palermo e Marghera. Nati per i migranti, sono diventati un riferimento per gli italiani. In Veneto un paziente su cinque è italiano: “Non ho i soldi per ricomprare il mio sorriso”. Sono senzatetto, pensionati e gente che ha perso il lavoro. E sono un segno delle nuove povertà: “In Veneto un disoccupato è come un morto che cammina”

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