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Sicilia, ancora violenze sui migranti. Casi isolati o intolleranza?

In tutta la Sicilia orientale continui episodi di violenza ai danni di richiedenti asilo. Minori insultati a Portopalo, un’aggressione a Palagonia, sputi e insulti ad Aci Sant’Antonio. Persino un’auto fatta esplodere a Messina. Secondo molti sono casi isolati. Ma ormai troppo numerosi per fare finta di niente

Salvati e poi espulsi. La storia kafkiana dei nigeriani di Pozzallo

Un gruppo di nigeriani è stato espulso a Pozzallo senza motivo. Non hanno avuto accesso all’asilo e sono diventati – per la legge – dei fantasmi. Tra loro una donna incinta. È l’ennesima emergenza creata, voluta, malgestita. Dall’Italia ormai transitano solo profughi che cercano mete migliori. Ma è ancora vivo l’immaginario leghista dell’invasione

Pozzallo peggio di Lampedusa, Chaouki denuncia pestaggi e sparizioni

Dalla scorsa estate i migranti passati per Pozzallo denunciano pestaggi e identificazioni forzate. E il caso incredibile di un eritreo sparito nel nulla. Chaouki ha presentato una interrogazione parlamentare senza ottenere risposta dal ministro dell`Interno. La smentita del sindacato di polizia. Eritrei e siriani non volevano restare in Italia ma sarebbero stati costretti alla fotosegnalazione o al rilascio delle impronte

Il crimine di Alfano. In un mese 89 profughi egiziani rispediti all’inferno

Dal 10 agosto al 10 settembre il Ministero dell`Interno ha rimpatriato circa 89 migranti egiziani giunti sulle coste calabresi e siciliane. Spesso identificati sommariamente dall`accento, sono stati portati nel loro paese anche durante i giorni più cruenti della guerra civile, quando i morti si contavano a centinaia. Le associazioni umanitarie denunciano che sono stati espulsi nel giro di 24 ore. Il motivo? Si continua ad applicare un accordo del 2007 firmato col dittatore Mubarak

Le affinità comunicative. Crocetta come Berlusconi

“Il primo dei nuovi pizzini della rivoluzione” è un post su Facebook del presidente della Regione Siciliana Crocetta. Torna dunque una pratica comunicativa che durante la campagna elettorale dell`anno scorso si era rivelata vincente. Le analogie con Berlusconi: la personalizzazione della politica, le umili origini, le invettive contro i nemici, l`uso demagogico del popolo. E le conferenze stampa che diventano spettacoli, il presenzialismo, le yes-women…

Teatrale e contradditorio. Crocetta marca la distanza coi No Muos

La testimonianza di un attivista No Muos. Con altri due compagni ha incontrato il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta. Un confronto aspro che ribadisce la spaccatura tra il movimento e le istituzioni. “Ho fatto tutto ciò che consente la legge”, dice, per poi delegare agli attivisti il prosieguo delle azioni. Parecchie questioni irrisolte: il parere dell`ISS, il monitoraggio della salute della popolazione, i risarcimenti. E sulla “revoca della revoca” una confessione: ho agito così perché il presidente del CGA mi ha anticipato il verdetto negativo

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