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Dietro la porta. Corigliano, il racconto di una badante in una casa borghese

Maria prende fiato e pensa a tutte le badanti romene, ucraine, marocchine e polacche che in un anno sono passate da questa casa. Un`abitazione borghese, gente religiosa. «Ma fanno finta di litigare tra loro per non pagarci il giusto. E mi contano i biscotti che consumo. A volte mi costringono a dormire nello stesso letto dell`anziana che assisto». Uno spaccato spaventoso di un lavoro che dura 24 ore.

Il ragazzo egiziano contro le multinazionali: «Lo Stato dovrebbe darci una medaglia»

Mohamed Arafat, 29 anni, ha guidato lo sciopero alla TNT di Piacenza ottenendo il rispetto del contratto nazionale. E milioni di euro di contributi alle casse pubbliche. Ora la mobilitazione investe Ikea, che ha già ceduto. Dovrebbero premiarci, dice, invece siamo sotto processo per manifestazione non autorizzata. Intanto il movimento cresce e coinvolge i lavoratori stranieri di tutto il polo logistico. «Vogliamo contare di più nei magazzini. E nel Paese».

Cosa succede dentro Ikea? La denuncia dei lavoratori migranti (video)

Un sistema basato sullo sfruttamento, secondo i lavoratori. Un meccanismo di tutela dei diritti basato sui codici di condotta, secondo l`azienda. Intanto Mohamed Arafat, leader degli scioperi alla TNT, ricorda che le lotte degli operai hanno permesso di recuperare allo Stato milioni di euro. E aggiunge: «Noi siamo di passaggio, ma lottiamo anche per gli italiani».

Sciopero dei migranti. Gli ultimi sono già primi

Hanno lottato contro la camorra in Campania, la `ndrangheta in Calabria, il caporalato in Puglia. Hanno piegato le multinazionali tra Emilia e Lombardia e recuperato allo Stato milioni di euro di contributi. Stanno mettendo in crisi il sistema dell`esternalizzazione. Eppure nell`immaginario italiano i migranti sono ancora “gli ultimi” bisognosi di assistenza e carità.

La rivolta dei “conferiti”. Lo sciopero dei migranti contro Ikea

I prodotti che troviamo sui banconi o che ci arrivano da Internet sono fisicamente spostati da braccia peruviane, pakistane, egiziane. I lavoratori sono in sciopero da mesi nel grande polo logistico di Milano. Le proteste hanno coinvolto aziende come Esselunga, Coop e Ikea. Alla fine la multinazionale svedese ha ceduto. Reintegrati i lavoratori.

Amnesty: la sanatoria deve proteggere i lavoratori migranti

Dichiarazione ufficale di Amnesty Italia: il provvedimento di regolarizzazione deve proteggere i diritti dei lavoratori migranti. Le limitazioni imposte li rendono completamente dipendenti dai loro datori di lavoro e accrescono la loro vulnerabilità allo sfruttamento lavorativo. E quelli che si rivolgono alle autorità corrono ancora un rischio reale di essere espulsi in quanto migranti irregolari.

Solidarietà ai lavoratori di Basiano

I lavoratori del centro commerciale “Il gigante” di Basiano sono stati caricati violentemente da polizia e carabinieri. Da quattro anni, nelle cooperative della grande distribuzione del Nord Italia, centinaia di lavoratori, principalmente immigrati, hanno alzato la testa e si sono organizzati per dire basta allo sfruttamento. Da Rosarno a Milano, sta nascendo un grande movimento per la dignità sul lavoro.

Il peruviano che ha fatto tremare Esselunga

Perfettamente integrato, politicizzato, non disposto a subire umiliazioni di tipo razzista. È il leader del lungo sciopero milanese ai magazzini Esselunga. Una vicenda che racconta il lavoro migrante oltre i luoghi comuni. E che svela i subappalti e il caporalato nel cuore dell`Italia industriale.

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