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barche a lampedusa

Zarzis – Lampedusa – Parigi. «Quando sarà pronto il vostro visto io sarò già morto»

Un ragazzo tunisino approfitta della Primavera per andare a curarsi a Parigi, via Lampedusa. Mostra un fax con giorno e ora dell’appuntamento all’ospedale francese (“massimo 30 minuti di ritardo”). Nessuno gli crede. Il tempo sta per scadere. “Quando sarà pronto il vostro visto io sarò già morto”. Il racconto in prima persona di una delle storie più significative raccolte a Lampedusa

Nomadi per decreto

Chiamiamo nomadi quelli che non vogliono spostarsi. Cambiano casa quando li sgomberiamo. Vogliono viaggiare tutti gli altri, ma glielo impediamo. Quelli che voglioni curarsi, amare, conoscere un pezzo di mondo diverso. Paradossi di un mondo in cui i luoghi comuni prendono il posto della realtà

Allarme tubercolosi, paura e ignoranza. MSF contro Grillo

Medici Senza Frontiere ribatte all’allarme del Movimento 5 Stelle sulle malattie portate dai migranti. Se esiste un rischio per la salute della popolazione, è rappresentato dall’esclusione sociale. No a paura e ignoranza. Nessun caso Ebola. E la tubercosi in Italia c’era già. Tutti i nuovi arrivati sottoposti a screening sanitario

Monet visto da Bansky

Resilienza e grafo completo. L’immigrazione è una rete peer to peer

Resilienza è un concetto comune a molte discipline. In psicologia è la capacità dell’individuo di affrontare le avversità, uscendone trasformato e rafforzato. I percorsi di vita dei migranti sono spesso monumenti alla resilienza. E la loro capacità di connettere culture somiglia alle reti peer to peer del web. Si può parlare di immigrazione fermandosi all’assistenza e al paternalismo. Oppure provare a ragionare di nuove opportunità. Soprattutto per gli italiani

Il passeggino antagonista

La manifestazione romana del 19 ottobre sarà ricordata per le tensioni di fronte ai ministeri. Nessuno ha notato che il grosso del corteo era composto da famiglie straniere con i passeggini. Non era il solito spezzone dei migranti, ma tantissimi nuovi cittadini che stanno costruendo diritti per tutti con pratiche radicali ed efficaci come le occupazioni

Il migrante non esiste. Ho visto solo uomini e donne in viaggio

Un parassita o un potenziale delinquente. Una vittima muta eternamente bisognosa di assistenza. Comunque un soggetto passivo. È il migrante dell’immaginario razzista o paternalista. Peccato che esista solo nella mente dei suoi creatori. Noi invece abbiamo sempre incontrato uomini e donne. Affascinanti, ripugnanti, vivi, dinamici, contradditori. Comunque più interessanti del Paese putrefatto che li ospita

Oltre Lampedusa. Perché l’operaio-migrante dell’Ikea è osceno?

Le politiche dell`Europa Fortezza hanno prodotto negli anni sprechi e lutti. Eppure rimangono immutate. Qual è il motivo? La frontiera chiusa ha un consenso popolare perché rimane diffusa l`idea secondo cui il migrante è un rivale nell`accaparramento delle risorse pubbliche e un concorrente per il lavoro. Valorizzare esperienze come quella dei lavoratori migranti della logistica serve a ribaltare questa idea e superare la contrapposizione

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