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Caso Bossi: cosa c’è da stupirsi?

Può essere di cattivo gusto accanirsi su un uomo finito. Forse, però, il cattivo gusto è stato molto maggiore da parte di tutti coloro che hanno allestito il teatrino attorno a lui, assecondando una recita patetica e avallando decisioni gravissime che non avevano certo bisogno di tre procure della Repubblica per venire alla luce. I militanti non sono la parte sana del partito ma complici muti della `familizzazione del potere`.

Lega e dintorni. L’imprenditore politico del razzismo

L`assassinio degli ambulanti senegalesi a Firenze e il pogrom contro un campo rom a Torino (del quale il governatore Cota non pare essersi accorto) spingono a interrogarsi su chi sono, come mai proliferano in rete e sul territorio, e grazie a quali complicità, gruppi razzisti di stampo neonazista. Ma non si deve dimenticare l`incoraggiamento che dà loro il razzismo “popolare” alimentato dalla Lega Nord.

La lingua biforcuta della Lega Nord

Sono contro l`assistenzialismo del Sud ma impongono alla collettività il mantenimento di parenti e amici. Sono contro i `clandestini` ma intendono `qui senza diritti` per farli lavorare in nero. Dicono agricoltori e intendono `ladri di quote latte`. Parlano di legalità e fanno leggi razziali per i migranti e norme ad personam per Berlusconi. Dicono no ai rifiuti di Napoli e ignorano le scorie tossiche del Nord spedite in Campania.

La Lega è un caso di studio o un pericolo pubblico?

Il fascismo si è studiato dopo averlo sconfitto. Invece la Lega è vista dai suoi avversari come un interessante oggetto di analisi. Chi avrebbe detto che in breve volgere di tempo la Jugoslavia sarebbe diventata la “ex Jugoslavia”? A furia di scavare, il palazzo unitario può crollare. A furia di ripetere che la Padania esiste molti finiscono per crederci.

Fadi, cittadinanza negata per una multa di sei anni fa

Un rifugiato palestinese, proveniente dalla striscia di Gaza, pizzaiolo a Ravenna e interprete di arabo per il Tribunale, si vede rigettare la richiesta della cittadinanza italiana in nome del pacchetto sicurezza. Per il Viminale “non ha raggiunto un grado sufficiente di integrazione”. “E` un abuso di potere”, risponde il diretto interessato.

Giro di Padania, il rito totalitario del partito-stato

Il Giro della Padania ribadisce la vocazione totalitaria della Lega: un partito-regime che impone il proprio marchio a istituzioni di tutti. Oltre all’istituzionalizzazione della nazione che non c’è. Ma – nonostante le contestazioni – il giro è stato possibile, grazie alla tardiva presa di coscienza della gravità dell`iniziativa. E all`ottusità del mondo sportivo, secondo cui “la politica non c`entra nulla”.

Lei di Varese, lui tunisino: una storia d’amore interrotta dal pacchetto sicurezza

Un immigrato che ha passato metà della vita in Italia è stato prelevato in casa dai vigili urbani perché non ha più il permesso di soggiorno. Ha dovuto lasciare la compagna e racconta di aver subito un pestaggio nel Cie di Modena. Adesso è stato espulso e portato in Tunisia via nave. Aveva lasciato il suo paese nel 1982. Rilasciato a Bari, è tornato a Varese e da lì nuovamente a Modena. Infine l`espulsione. Maroni, siamo più sicuri dopo la sua deportazione?

Il Giro di Padania, ovvero la secessione in bicicletta

A settembre è previsto il `Giro di Padania`, che non è un`iniziativa privata di un movimento ma una competizione ufficiale. Ovviamente contrapposta al Giro d`Italia ma riferita a una terra – la Padania – che esiste solo nelle farneticazioni leghiste. Eppure, dalla rottura della solidarietà nazionale (spazzatura campana) alla richiesta dei ministeri al Nord, la secessione torna ad essere il vero obiettivo del partito di Bossi.

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