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La requisizione di Mineo. Quanto costa la politica dell’emergenza?

Lo spostamento di 1600 richiedenti asilo dai CARA di tutta Italia a Mineo è un’operazione irrazionale e costosa. Non è ancora noto quanto è stato versato alla Pizzarotti per la requisizione del “residence degli aranci”. Il luogo è isolato, le procedure sono state allungate, gli allarmi sulla sicurezza hanno creato tensioni inutili. Eppure l’opinione pubblica terrorizzata dall’‘invasione’ o dalla competizione con i lavoratori stranieri non si preoccupa dei trasferimenti di denaro dalle proprie tasche a quelle di pochi soggetti privati.

Lucano, sindaco di Riace: “Mineo? Un lager”

E` il giudizio del primo cittadino reso noto a livello mondiale da Wim Wenders per la solidarietà mostrata verso i migranti sul progetto del comune in provincia di Catania. Riace annuncia la disponibilità ad accogliere i profughi dal Maghreb.

Mineo, residence o campo di deportazione?

Sul “villaggio dell`accoglienza” il Presidente della Regione Lombardo si scontra con Maroni e si chiede se dovrà armarsi di un mitra. Intanto l`Italia è del tutto inadempiente sul terreno dell`accoglienza ai richiedenti protezione internazionale. Maroni e Lombardo si occupano di immigrazione pensando esclusivamente al vantaggio della propria parte politica, favorendo populismo e xenofobia.

Mineo. Riparte il business dell’accoglienza in gabbia

Il “villaggio degli aranci” di Mineo, in provincia di Catania, è una struttura di palazzine già occupate da militari americani della base di Sigonella. E` di proprietà dell`impresa Pizzarotti di Parma ed è stato indicato per l`accoglienza di circa 2000 richiedenti asilo. Una gestione insensata ma all`insegna dell`emergenza: lo Stato trasferisce fondi senza controlli e discussioni. Ancora una volta, i migranti servono.

Catania, la lenta agonia dell`Antico Corso

Nel cuore del centro storico un pezzo di città che rivendica il diritto alla propria identità. L’Antico Corso è l’esempio di come un quartiere antico e orgoglioso della sua identità, faccia ancora fatica ad imporre i suoi diritti alle istituzioni locali. Speculazione, deportazione degli abitanti, progetti di riqualificazione mai conclusi. E da ultimo lo sgombero dell`Experia, unico centro di aggregazione sociale

Experia, occupato il Bastione degli Infetti

La polizia in tenuta antisommossa ha impedito la rioccupazione del centro popolare di via Plebiscito. I manifestanti, dopo un breve corteo, hanno allora occupato uno spazio pubblico, unica area verde del quartiere Antico Corso, inaugurata dal sindaco Scapagnini e poi chiusa ed abbandonata. Parte la vera riqualificazione, prosegue la storia dell`Experia

Il Centro Experia? Ce lo riprenderemo sabato mattina

Il centro sociale Experia di Catania è stato prima rioccupato, poi nuovamente nuovamente blindato dalla polizia. Alla fine gli attivisti del Comitato hanno risposto alle forse dell’ordine ed alla magistratura con un annuncio pubblico: “Ce lo riprenderemo sabato mattina. E stavolta lo faremo alla luce del sole”

“Ci picchiavano con imbarazzo”. Catania: la polizia sgombera, la mafia ringrazia

Alle sei del mattino la polizia sgombera a manganellate un centro sociale nel cuore di Catania, “colpevole” di fare attività per il quartiere e di aver allontanato la droga (e quindi la mafia). Non c’è un reale progetto sull’immobile. Non ci sono motivazioni plausibili. Solo il ricordo di mani alzate, teste rotte e corpi distesi. Solo il paradosso di truppe in tenuta antisommossa che vanno a cancellare un doposcuola

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