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Il murales all'ingresso

Reggio Calabria. L’unico servizio che funzionava? Quello dei Rom

La legalità difesa dai lavoratori / Hanno fatto qualcosa di impensabile. Usare il palazzo di un boss per la raccolta differenziata dei rifiuti ingombranti. È una cooperativa formata da Rom. Le famiglie non volevano farli entrare in casa. Poi hanno apprezzato la professionalità del servizio. Adesso hanno perso l’appalto e il lavoro. E tutti li rimpiangono

Il «pacchetto sicurezza» nel comune sciolto per mafia

In Calabria una mediatrice culturale rumena ha lottato ed ha vinto contro una norma discriminatoria nel comune di Corigliano, provincia di Cosenza. I rumeni non potevano ottenere il codice fiscale senza il certificato di abitabilità. La causa è un`ordinanza del 2009, una norma da `pacchetto sicurezza` firmata da Pasqualina Straface, sorella del boss locale ed ex sindaco del comune sciolto per `ndrangheta

Il Ponte è morto, i suoi sprechi no

Mezzo milione di euro per selezionare e formare il personale calabrese del Ponte sullo Stretto, “vista l’urgenza legata al prossimo avvio dei lavori”. È un programma della Regione Calabria finanziato con i Fondi Europei. Il progetto è fermo, dice l’assessore. Gli open data pubblicati dal Ministero della Coesione lo smentiscono.

Fotogrammi di Zenobia

I grandi cantieri. Le deviazioni. Gli scenari che fanno da sfondo alle indagini sulla `ndrangheta e agli incidenti sul lavoro. Il doppio senso di circolazione a carreggiata unica. I lavori infiniti. Ma anche paesaggi mozzafiato a strapiombo sul mare. Un percorso che potrebbe essere bellissimo ma che da anni è un incubo.

Gioia Tauro, la normalità della faida

Ignorate da tutti i media le spaventose immagini dell`episodio che ha dato origine a una faida tra giovani a Gioia Tauro. Un gruppo di ragazzi circonda un coetaneo. Uno di loro gli punta la pistola alla tempia e lo lascia a terra. Mentre gli africani, dopo la rivolta, camminano sicuri per le strade di Rosarno, gli italiani accettano con assuefazione la morte a 22 anni.

Sciolto il comune di Reggio. Ma il modello Scopelliti riguarda l’Italia

Il comune di Reggio Calabria è stato sciolto per mafia. Sembra la solita storia del Sud irrimediabilmente corrotto. Ma il modello proposto da Scopelliti per anni ha incantato la destra italiana, che lo ha proposto come il suo modello. Il sindaco di Reggio è approdato a Roma, ha accolto i leghisti, è volato in testa a tutti i sondaggi di gradimento. Prima del brusco risveglio, a base di conti in rosso e `ndrangheta dominante.

Infografica. A3, cronologia dell`autostrada infinita

Dalla fine degli anni `60 inizia la storia infinita della Salerno-Reggio Calabria. Una prima costruzione, subito insufficiente. La necessità di realizzare la corsia di emergenza. I lavori tampone negli anni `90. La legge obiettivo del 2002 e l`era del contraente generale. I tanti annunci sul completamento e l`unica certezza: in 10 anni sono stati stanziati 7,5 miliardi di euro.

Incendio del Cartella, quelle strane telefonate nel cuore della notte

Dalle tre di notte in poi sette attivisti sono stati svegliati da telefonate anonime. In contemporanea, le fiamme distruggevano il centro sociale e alcuni balordi disegnavano svastiche sui muri. Una modalità che aggiunge l`intimidazione mafiosa alla devastazione fascista. “Vogliono portarci sul terreno dello scontro ideologico”, dicono i ragazzi del Cartella. “Ma dietro c`è l`area grigia che punta alla speculazione”.

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