Tagged: antimafia

La lunga marcia della memoria 2014

Il primo murales antimafia di Roma alla Collina della Pace. Un bene confiscato al boss Enrico Nicoletti, il cassiere della Banda della Magliana, dove nascerà un centro culturale polivalente. La lunga marcia antimafia dell’associazione daSud si sposta dall’Aspromonte ai margini di Tor Bella Monaca. Per contaminare l’Italia con le buone pratiche

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Con la mafia la sala Bingo vince, con lo Stato perde?

A Palermo chiude la sala Bingo Las vegas. Nel 2012 era stata confiscata dalla Procura perchè gestita da prestanome dei Lo Piccolo. L’amministrazione giudiziaria si è vista notificare il decreto di fallimento. Prospettive nere per 35 lavoratori che da mesi non ricevono lo stipendio. I sindacati: “Esigiamo un bando per coinvolgere qualche impresa privata”

Apocalittici o infiltrati. Ma cos`è l’impresa mafiosa?

La presenza criminale nell`economia viene definita – in termini giornalistici – come un`infiltrazione. Una parola che rimanda a un elemento esterno alla società, in una versione appunto minimalista o apocalittica (la mafia controlla tutto). Nessuno però si chiede perché le grandi aziende lavorano con le imprese mafiose. Tre le ipotesi. Non se ne sono accorti. Hanno subito un`imposizione. Hanno giudicato conveniente la partnership

Calabria. I rumeni fanno arrestare il boss dopo una serie di violenze razziste

San Gregorio, provincia di Vibo Valentia. Per mesi il figlio del boss Mancuso, uno dei più potenti della ‘ndrangheta, ha preso di mira la comunità rumena di un piccolo paese calabrese. Ma i migranti, a differenza degli italiani, non hanno subito in silenzio. E alla fine il giovane boss è stato condannato con l`aggravante dell`odio razziale.

Cronisti nel mirino. Querele, minacce e sfruttamento

Tre storie da Nord a Sud (Milano, Napoli, Messina) rivelano un giornalismo molto diverso dal senso comune. Alle minacce delle criminalità si aggiungono le querele pretestuose, le richieste di risarcimento danni, lo sfruttamento diffuso che colpisce in particolare i freelance. Tra le poche risposte concrete, al di là della retorica e delle pacche sulle spalle, lo sportello antiquerele di Libera.

Dall’Università ai cantieri della ‘ndrangheta, sedici anni di querele temerarie

Fare inchieste antimafia tra Calabria e Sicilia significa – tra le altre cose – esporsi al rischio di querele, quasi sempre intimidatorie. La solidarietà generica è utile ma non cambia le cose. Una nuova legge più equilibrata e gli sportelli antiquerele diffusi sul territorio sono invece strumenti concreti. E indispensabili, perché in tanti stanno già mollando.

Sciolto il comune di Reggio. Ma il modello Scopelliti riguarda l’Italia

Il comune di Reggio Calabria è stato sciolto per mafia. Sembra la solita storia del Sud irrimediabilmente corrotto. Ma il modello proposto da Scopelliti per anni ha incantato la destra italiana, che lo ha proposto come il suo modello. Il sindaco di Reggio è approdato a Roma, ha accolto i leghisti, è volato in testa a tutti i sondaggi di gradimento. Prima del brusco risveglio, a base di conti in rosso e `ndrangheta dominante.

Da Gomorra al Padrino. Quando al cinema viene chiesto il pizzo

Durante le riprese di “Gomorra”, i clan avrebbero preteso un pizzo di 20mila euro. Al momento sono solo le accuse di un collaboratore di giustizia, ma è lunghissima la storia di estorsioni ai set cinematografici nel Sud Italia. Dalle riprese del Padrino (gli americani preferirono cambiare location) alle produzioni targate Greco (il papa della mafia), dalle fiction tv RAI e Mediaset alle minacce contro Tornatore e Wertmuller.