Commenti Dietro l'etichetta del supermercato

Rosarno. Se le telecamere si spengono quando partono i camion, è inutile

I media tornano a parlare dell’inferno di Rosarno. Ma i riflettori si spengono senza aver raccontato il viaggio delle arance, chi le compra, chi le distribuisce, chi le consuma. Senza indagare le cause dello sfruttamento.
Mattino Cinque, Le Iene e persino Striscia la notizia, a dimostrazione che lo schiavismo nei campi della piana di Gioia Tauro fa parte ormai anche dell’immaginario pubblico anche delle trasmissioni più popolari, hanno raccontato come “nulla sia cambiato in sei anni”.
Il periodo di riferimento preso come metro di giudizio è quello della rivolta dei migranti, nonostante da decenni il caporalato e lo sfruttamento del lavoro in quella zona fosse ormai evidente a chiunque volesse veramente vederlo…

Sull'autore

Redazione terrelibere

  Commenta