"Uranio. Il nemico invisibile" è la cronaca precisa e documentata delle varie voci che si sono occupate di far chiarezza su questa vicenda che rimane ancora confusa, anche a causa delle bugie e delle mezze verità dichiarate dalle istituzioni. Questo dossier da voce a tutto questo, non mancando di aprire una finestra sul nostro bel paese, dove si parla di Sindrome di Quirra e a raccontare è un`intervista a Mariella Cao portavoce del Comitato "gettiamo le basi".
Stefania Divertito ha da poco superato i trent`anni, all`apparenza una piccola ragazza con un folto curriculum nell`ambito giornalistico. E` redattrice del quotidiano nazionale Metro e vincitrice del premio "Cronista dell`anno" 2004. Quando parla della questione uranio diventa un fiume in piena, è capace di sommergerti con il suo entusiasmo ed una quantità di dati raccolti in questi anni di ricerca e cronaca. Il libro non è altro che un sunto ordinato delle ricerche di Stefania e del ricordo dei ragazzi rimasti vittime della cosiddetta sindrome dei Balcani. Il libro è dedicato "a Luca, al suo sorriso, al suo coraggio di lottare.
E a Valery, Corrado, Andrea, Tore, Fabio e a tutti gli altri ragazzi che non andranno mai via". Questi sono i nomi di alcuni dei ragazzi deceduti in seguito alle malattie riscontrate al rientro dalle operazioni di pace in Bosnia e Kosovo. Stefania Divertito nei suoi racconti ricorda spesso Luca Sepe, ne racconta la vicenda come se a parlare fosse un`amica, come era. Il suo coraggio e il suo senso d`appartenza allo Stato, lo stesso Stato che non gli ha riconosciuto la causa di servizio. L`ultima volta che Stefania ha incontrato Luca è stato a Roma, al funerale dei carabinieri caduti a Nassirya, quando il Caporale Sepe in una divisa ormai larga per il suo corpo consumato dalla malattia ha voluto rendere l`ultimo omaggio ai suoi colleghi.
Il calvario di Luca è finito nel luglio 2004. Paese che vai usanza che trovi, sarebbe il caso di dire. Il minuzioso lavoro di Stefania Divertito è tutto raccolto in queste pagine, dove sono raccolte le voci delle persone che si sono trovate ad essere inconsapevoli protagonisti di questa vicenda che rimane per molti risvolti oscura. E` arrivata l`ora di fare un po` di chiarezza, di mettere ordine e soprattutto ammettere gli errori, se di errore si può parlare.