Antonello Mangano
Sì alla lupara, no al cous cous
Mentre la Lega vietava il kebab, la `ndrangheta si mangiava la Padania... 8 €, spese di spedizione incluse
Laura Galesi
Voi li chiamate clandestini
Come viene prodotto il cibo che state mangiando?... 16 €, spese di spedizione incluse
Joan Queralt
L’enigma di Attilio Manca
Verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra... 13 €, spese di spedizione incluse
La Sicilia è straordinariamente bella. Ma anche “l’inizio di qualcosa di terribile”, come ricorda Rilke. La morte dell’urologo Attilio Manca è un crimine che diventa un mistero, un delitto che si trasforma nell’enigma che sconvolge da anni l’esistenza dei suoi familiari.
Sullo sfondo di una terra dove la mafia ammazza e umilia, la lotta per la verità e la giustizia fa emergere un segreto inconfessabile, legato alla latitanza di Bernardo Provenzano. Una rete di complicità. Un intervento chirurgico che non esige testimoni.
“…nessuno trovò / come i tristi cordogli degli uomini / con la musa e i multísoni canti / mitigare potesse; e di qui, / stragi e orrende sventure devastano / le magioni.` Euripide, Medea
"Subito abbiamo capito che ci stavano ingannando". E` il pensiero di Angela Manca, madre di Attilio, l`urologo originario di Barcellona Pozzo di Gotto trovato morto nel suo appartamento di Viterbo. Era il 12 febbraio 2004. Il medico siciliano aveva solo 34 anni. Secondo i familiari, non regge l`ipotesi di morte per overdose. Gli inquirenti rilevano che dal naso e dalla bocca era fuoriuscita un`ingente quantità di sangue, che aveva provocato una pozzanghera sul pavimento. Il volto presentava una vistosa deviazione del setto nasale. Da cosa era stata provocata?
L`appartamento era in perfetto ordine ma sul corpo erano visibili, al braccio sinistro, due segni di iniezioni: una al polso e una all`avambraccio. Sugli arti erano visibili macchie ematiche. Attilio Manca era un mancino puro e compiva ogni atto con la mano sinistra. Aveva scarsissima praticità con la mano destra. Come poteva praticarsi le iniezioni in quel modo?
E poi il viaggio. Nell`autunno del 2003, Attilio va nel sud della Francia, per assistere a un intervento chirurgico. Così dice ai suoi genitori, ma non aggiunge altro. Dall`inchiesta antimafia “Grande Mandamento` emerge che Bernardo Provenzano è stato a Marsiglia: una prima volta dal 7 al 10 luglio 2003 per sottoporsi a esami di laboratorio e in un secondo momento proprio nel mese di ottobre dello stesso anno, per subire l`operazione alla prostata.
Troppi dubbi che avrebbero meritato ben altri approfondimenti e non le troppe richieste di archiviazione. Quello di Attilio Manca può essere l`ennesimo caso che racconta la Sicilia come una terra cupa e omertosa. Non quella desiderosa di verità che negli ultimi anni sembrava aver preso il sopravvento, suscitando l`interesse e l`approvazione dell`opinione pubblica mondiale.
Il libro è la traduzione italiana de "El enigma siciliano de Attilio Manca" dello scrittore catalano Joan Queralt e rappresenta la più fedele ricostruzione della vicenda. Oltre che uno strumento nella lotta per la verità e la giustizia.
Joan Queralt, L`enigma siciliano di Attilio Manca. Verità e giustizia nell`isola di Cosa Nostra, traduzione di Olga Nassis, terrelibere.org, 2010, 204 p., 13 euro.