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storia di lucero

 

 

Lucero è una giovane di 28 anni; la sua famiglia vive in uno dei quartieri più emarginati della cintura periferica di Medellìn, París, devastato negli ultimi anni da un conflitto tra bande che rende difficile la sopravvivenza. Ha tentato già una volta fortuna all’estero, ha esercitato la prostituzione in Germania e Italia a metà degli anni ’90, ha fatto la ‘mula’, ossia ha trasportato droga attraverso le frontiere, finendo persino per garantirsi la sopravvivenza rubando. Adesso ha rinunciato al sogno di diventare ricca e spera solo di trovare un brav’uomo europeo, come hanno fatto già due delle sue sorelle, con il quale ‘sistemare la famiglia’ e dare un futuro diverso ai suoi figli. Gli uomini europei sono freddi e senz’anima ma sanno essere fedeli e rispettano la sacralità della familia, mentre gli uomini colombiani ti mettono incinta e ti abbandonano.

Da qualche giorno (inizio dicembre 2001) è ripartita per la Germania, Francoforte, ove sua sorella le ha trovato un lavoro come baby sitter. Si occuperà di 3 bambini per 500 marchi al mese, cibo e alloggio gratis. Con questi magri guadagni dovrà riuscire a restituire i soldi del biglietto alla sorella e risparmiare per pagare il biglietto dei suoi due figli, che per adesso lascia con la madre. E se la fortuna l’assiste, forse nella sua vita futura ci sarà spazio anche per l’amore.

 

* * * * *

 

Io ho cominciato a esercitare la prostituzione in Colombia, piú o meno all'etá di 15-16 anni. Tutto é iniziato per una delusione d'amore o almeno io cosí l'ho sentita. Perché lui mi ha lasciato, se n'é andato con un'altra, allora io ho iniziato a guardare gli uomini come oggetto. Io mi ero donata a lui completamente, anima, corpo, vita ... allora quando ci siamo lasciati per me é stato molto difficile. A parte questo, ho avuto una famiglia ignorante, con un padre alcolizzato che ci maltrattava e una madre che non faceva altro che lavorare e non aveva tempo per noi e l'unico tempo che aveva era per curaci le ferite che ci provocava con le botte.

 

... allora io vedevo tutta questa situazione, che non mi compravano mai un vestito nuovo, non ci facevano mascherare, non ci davano mai niente, veniva la moda di un vestito e noi eravamo sempre i piú poveri, il piú trasandato, scalzi, ci mandavano a scuola con delle ciabatte che ti toccava trascinare perché non c'era altro, o ci compravano di quelle scarpe di gomma che con il calore i piedi ti bruciano e ti puzzano da morire. Ed io vedendo questa situazione un giorno ho detto a mia madre che non volevo piú andare a scuola e quando ero in quarta elementare mi sono ritirata. Mia madre mi ha dato un sacco di botte! Lei era disperata perché vedeva che non volevo migliorare e mi maltrattava ancora di piú, con mio padre andava di male in peggio, con i miei fratelli ... ah, no, c'era un conflitto tra fratelli, ci trattavamo nel modo peggiore. Io ero magrina e brutta, si, ero denutrita, i capelli non mi crescevano, forse per la sofferenza di tutte queste cose, per i maltrattamenti, tutti i giorni mangiavano la stessa cosa, riso bianco e lardo, lardo e riso, uova e riso, riso e uova, tutto il giorno mangiavamo le stesse cose ...

 

Noi eravamo sette femmine e un maschio. Una soffriva di attacchi epilettici e in uno di questi attacchi é impazzita ed é scomparsa; un'altra se la sono portata in Venezuela, 18 o 19 anni fa e non é mai tornata. Non sappiamo niente di lei, non sappiamo se é viva o morta. Dopo c'é Margherita, quella che vive in Germania con suo marito e un’altra vive in Spagna e ora si sta per sposare. In casa ora siamo rimasti solo due, io e mio fratello. Un'altra sorella é morta di cancro un mese fa, aveva 38 anni. Quella che si sta per sposare non si é mai prostituita, ha avuto sempre paura di farlo. Prostituirsi é cosí deprimente che lei non ci ha mai provato, peró é andata in Europa e si guadagnava da vivere rubando nei grandi magazzini. Ora, grazie a Dio ha trovato questo amico e pare che lui la vuole strappare non dalla povertá ma dalla miseria in cui vive.

 

Allora, all'etá di 15, 16 anni ho conosciuto delle ragazze ... loro mi dicevano ... dal momento che io avevo avuto relazioni sessuali ... cioé, un giorno mi hanno portato con loro. Mi hanno portato a una casa del centro, non ricordo bene dove ... ed io ero cosí ... cioé cosí ingenua ... Mi ricordo che era un vecchietto, un tipo che mi dava 20.000 Pesos[1] ... ed erano un sacco di saldi, come dire ora 500 mila. Mi ricordo che mi sono guadagnata quei soldi e che ho regalato alla mia amica 5 mila Pesos ... e cosí ho iniziato e poi vedendo tanti soldi ho cominciato a voler guadagnare sempre di piú e mi dicevo "ah, quanti soldi, qui si che si possono guadagnare soldi" e ho iniziato ...

 

Mi ricordo che quella volta sono tornata a casa ed ho offerto i soldi a mia madre e lei era curiosa di sapere dove li avevo presi. Io glieli volevo dare per comprare da mangiare ma lei mi ha detto che gli dovevo dire dove li avevo presi e io "no, ma', me li sono guadagnati aiutando una signora in casa" e lei "non mi raccontare menzogne, dimmi la veritá perché ti do tante di quelle bastonate che poi vedi, ti giuro che ti ammazzo". Mi diceva che non riceveva da me soldi sporchi allora io li ho conservati e quando ce n'era bisogno li tiravo fuori poco a poco. Alla fine le ho raccontato tutto e lei ha iniziato a piangere, mi ha detto di non prendere quella strada, di imparare da Margherita, che lei aveva sofferto tanto per mia sorella, mia ha detto "ma lo capisci, figlia mia, lo sai quante malattie si possono prendere, ti puoi uccidere ", e io le ho detto di stare tranquilla che non mi succedeva niente, peró lei ha sofferto tantissimo e non é mai stata d’accordo. Ma io ci andavo lo stesso e dicevo che andavo a trovare una zia. A mia sorella ho raccontato tutto, le dicevo che me ne andavo ... che mi portavano a stare con uomini. Lei mi diceva che non voleva che soffrissi quello che aveva sofferto lei, mi diceva di studiare, che mi avrebbe pagato gli studi.

 

Mia sorella Margherita ha inizato la prostituzione verso gli 11-12 anni. Si, lei é stata tanti anni nella prostituzione, lei viveva con noi e non ci faceva mai mancare i soldi a tutta la famiglia. Per mia madre é stato molto difficile quando ho iniziato anch’io, allora io le ho detto di lasciarmi stare, che io facevo quello che mi piaceva e allora anche mia sorella ha detto "bene, Lucero, peró almeno stai attenta alle malattie". Ancora a quei tempi non esisteva l’AIDS peró c’erano le malattie veneree e io le dicevo che mi proteggevo ma non era vero, il desiderio di guadagnare era piú forte e se al cliente gli chiedevi il preservativo lui se ne cercava un’altra ... Quando mio padre l’ha scoperto, ha cominciato a trattarmi sempre peggio, e alla fine non mi ha piú parlato. Oggi lui non mi parla.

 

Margherita se n’é andata per tratta di donne, con una signora che la chiamavano Vittoria; lei é di una rete che credo che ancora esiste. Quando lei se n’é andata non era giovane, aveva 34 anni, peró aveva ancora un bel corpo e si é messa a lavorare anche lí nella prostituzione. Quando se n’é andata aveva tre figli. Lei ha dovuto pagare un sacco di soldi, circa 14 milioni dieci anni fa. Ha pagato una parte e dopo si é ammalata e poi ha conosciuto un tipo ... cioé quello che attualmente é suo marito. Lui era un cliente e all’inizio a lei non piaceva, lo vedevo brutto, lo vedeva cosí … cioé ... uno dei piú grandi difetti che loro[2] hanno é che non si lavano e puzzano e poi la maggior parte di loro fumano tanto. Quando lei lo ha conosciuto, lui era una porcheria ma lei lo ha insegnato e giá é pulito, non beve piú, non fuma piú, cioé … lei si é sposato per interesse.

 

Il primo figlio io l’ho avuto all’etá di 19 anni, da una violazione. Mia sorella Margherita a quei tempi viveva a Bogotá e un giorno mi ha detto "Lucero, perché non vieni a stare con me e mi porti anche il bambino?" e io l’ho fatto e me ne sono andata. É stato allora che mi hanno violentato ... non so nemmeno chi era il tipo, ricordo solo che fu una sera che stavamo bevendo a casa e mia sorella é uscita con il compagno a comprare da bere e mi ha lasciato sola con questo tipo, amico del suo compagno. Ricordo che si chiamava Carlos ... e allora lui ... cioé, lui ha abusato di me.

 

Quando loro sono tornati il tipo se n’era giá andato e io ... cioé … io mi sentivo male, ero senza forze, mi ero sentita mancare. Loro mi hanno trovato a letto e hanno pensato che stessi  dormendo ma non era cosí, era che stavo male. Il giorno dopo ho raccontato tutto a mia sorella e lei sulle prime non mi ha creduto e poi quando le ho mostrato i lividi lo ha cercato per fargliela pagare ma non lo ha incontrato. Circa un mese dopo mi sono sentita male: tutto il mese l’ho passato malata, mi sentivo depressa, mi sentivo molto male, allora mia sorella mi ha portato dal medico e l’esame di gravidanza é risultato positivo. Mia sorella mi ha detto "non penserai mica di buttarlo via? Tu avrai questo figlio, perché è figlio tuo ". Però io non avevo mai detto che lo buttavo via. Sarà che a noi ci hanno insegnato che, passi quel che passi, quando un figlio già sta nel ventre, bisogna tenerserlo.

 

E’ stato quando è nato mio figlio che io ho deciso di andarmene all’estero. Esercitavo la prostituzione, però di nascosto dalla gente e continuavo ad uscire col mio vecchio fidanzato, quello che mi aveva lasciato. Tu sai com’è .... la maggior parte delle donne siamo ... come si dice? .... maschiliste ... No? Siamo stupide anche adesso, una a volte arriva ad essere vecchia e ancora ... Io sapevo perfettamente che lui aveva altre donne, però non potevo farci niente, gli volevo troppo bene e lui mi chiedeva di accettarlo così com’era ed io ... cioè, ero così stupida che facevo tutto per lui, e soffrivo per lui. Abbiamo continuato a stare assieme fino a quando non sono rimasta incinta. Dopo lui non è voluto tornare a uscire e sei mesi dopo si è sposato. Io ho pianto tantissimo e 15 gironi prima di partire per la Germania sono andata alla stazione di polizia dove lui lavorava e gli ho detto piangendo "Hernán, se mi chiedi di restare, io resto" e lui mi ha detto "no, se é per me vattene pure, io mi sto per sposare".

 

Mia sorella a quei tempi già era in Germania e mi ha aiutato a venir via ..... nel ’94. Ho lasciato il bambino che aveva pochi mesi e sono tornata in Colombia quando aveva tre anni. Quando sono arrivata in Germania sono rimasta solo otto giorni a casa di mia sorella, perché lei mi aveva detto: "Ok, Lucero, puoi restare qui una settimana ma poi andiamo a Francoforte, perché qui c’e´da lottare" e io le ho detto "ah, si, chiaro, io sono pronta a tutto”. "Lucero, qui ci sono tre cose che si possono fare – mi ha detto lei - rubare, prostituirsi e il narcotrafico, scegli tu" ed io, nella mia disperazione le ho detto che mi mettevo a fare qualunque cosa. Allora, dopo una settimana mi sono buttata nella mischia ed io pensavo che lì la prostituzione era .... cioè, che era come qui in Colombia.

 

Mia sorella mi ha prestato giusto i soldi per il biglietto aereo, non mi ha preso né una lira in più né una lira in meno ed io glieli ho restituiti dopo tre mesi. Però per le altre era diverso, con quelle mafie .... Figurati che una volta la donna che ha mandato mia sorella voleva strapparle più soldi di quelli che le doveva e mia sorella si è presa uno spavento "ah, Victoria, perchè mi stai chiedendo tanti soldi, io te li ho già dati", le ha detto ma quella le diceva che se non pagava mandava ad ammazzare la famiglia qui in Colombia.

 

Allora, io me ne sono andata a Francoforte, pensando che la prostituzione era come qui, cioè che andavi a letto con un uomo e basta. Però là no ... ah no, non era cosí. Posso parlare apertamente? Ti chiedevano di succhiarglielo, di fare sesso anale .... Quando hanno iniziato a chiedermi queste cose io sono rimasta ... sesso anale? ... ma come? Cioè, per me è stato qualcosa di orribile .... ma come, succhierglielo a uno di quegli uomini puzzolenti ... per me è stato molto difficile, mi  sono paralizzata. Nonostante tutto, io mai in Colombia avevo mostrato le gambe, sempre ho avuto un complesso di inferiorità, sempre mi sono considerata la più magra, la più brutta. Qui in Colombia io spegnevo sempre la luce e se al cliente andava bene, bene, altrimenti niente, potevano andare da un’altra. Mai e poi mai mi sono lasciata baciare il seno, mi facevo uno schifo immenso. Senza parlare poi della bocca ... ah, no, che schifo ... no, mai, qui in Colombia mai, mai mi era successo quello che mi è successo lì, no, mai, mai. Anche qui gli uomini chiedono, come da tutte le parti ma qui non c’è tanta perversione come lì, no, lì sono proprio perversi.

 

In Germania la prostituzione si esercita in strada, nelle macchine o nei prostiboli. I prostibuli si trovano in grandi edifici a più piani e in ogni piano ci sono 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 piccole stanzette e in ogni stanzetta una donna sulla porta e appena arriva un uomo bisogna ‘flertare’. ‘Flertare’ significa dirgli delle frasi sporche, le cose più volgari, quello che gli offri di fargli. Le colombiane che c’erano lì mi spiegavano quello che dovevo fare ...  sai quante ce ne sono lì di colombiane, ah, una quantità immensa, è pieno, pienissimo ... Il primo giorno che ho lavorato mi è andata bene, ho guadagnato quasi 4 milioni però sono rimasta ... ah, no, non mi potevo nemmeno sedere ... mi faceva male tutto, le ovaie ... tutto, tutto.

 

Io non sono mai riuscita a fare ... cioè a fare sesso anale ad un uomo, mai, io facevo sempre le cose normali, ma una volta un albanese mi ha violentato per di dietro, ... cioè, io sono riuscita a sfuggirgli, l’ho buttato fuori dalla stanza nudo, l’ho spinto giù per le scale e gli ho lanciato i vestiti addosso dal quinto piano. Lui ha provato a salire di nuovo ma io gli ho buttato una pentola di acqua bollente addosso e non è più tornato. Per vari giorni ho perso sangue, mi ha fatto infezione ed è stato orribile. Per me è stata una esperienza indimenticabile.

 

A quel tempo io pagavo 250 mila al giorno per la stanza. Se non pagavi ti picchiavano, lì c’era una mafia yugoslava e loro ... ahi, loro erano veramente terribili, ti davano delle botte tremende. A me non è successo mai, perchè io sempre tenevo da parte dei gioielli. Io mi dicevo "se vedo che le cose si mettono male, li impegno e pago” e ho sempre perso in questo modo tutti i miei gioielli, per questa ragione, per pagare un cane miserabile che ...... loro venivano su e picchiavano le donne e le donne doveva andare con loro gratis, perchè i padroni erano loro.

 

Quando io stavo in Germania, è successo una volta che stavamo lavorando e sono venuti dei tedeschi che volevano 5 ragazze, per portarsele via, ... Uno di loro era mio cliente, un buon cliente, pagava bene. Lui non veniva a scopare, ma veniva a farsi picchiare ... cioè, per farsi picchiare con una frusta, era un maniaco. Allora mi ha detto che aveva bisogno di 5 ragazze per una festa tra amici ed io gli ho detto che non sarei andata ma che gli avrei trovato le ragazze. Le ragazze sono andate via con loro e il giorno dopo è venuta fuori la notizia che erano morte “cinque ragazze colombiane”. Le hanno ... le hanno torturate, le hanno tagliate e torturate. Lui non si è più fatto vivo, mai. Alcuni giorni dopo, dicevano che un tedesco è entrato con una ragazza nella sua stanza e l’ha tagliata con un taglierino, le ha tagliato un seno, la faccia, il collo, perchè loro sono così, sono maniaci e si eccitano vedendo sangue.

 

Ho conosciuto tanti tipi che erano così. E c’era anche una ragazza che un cliente pagaba per tagliarle il corpo, la mani, le parti intime e un giorno lui ha iniziato a tagliarla fin quando con una forbice non le ha mozzato il clitoride. Oppure, a volte ti chiedono di lasciarti picchiare, e molte accettano; oppure di fare sesso con un animale ... e ci sono tante colombiane che accettano questo tipo di cose. Cioè, le cose che capitavano erano tante, era così deprimente, che io non so ... veramente non so, io dico che quegli uomini non hanno anima, io mai nella mia vita permetterei a qualcuno di finire in quella vita, perchè lì non hanno anima, è gente fredda, a cui non importa il dolore altrui. A me pare che ... cioè, non sono tutti, però la maggior parte degli europei sono così, perchè non sono solo i tedeschi ma anche gli olandesi, gli italiani ... gli italiani sono molto ‘gigolo’, la maggior parte almeno, ... a loro piace che le donne li mantengano e lavorino per loro. C’è un uomo che manda donne colombiane in Giappone e Germania. Agli italiani piacciono molto le donne colombiane, moltissimo ...

 

Si, è come ho detto, gli uomini europei vogliono fare perversioni, cose strane, cose diverse dal sesso. Qui in Colombia la maggior parte degli uomini vanno con le prostitute per scappare dai problemi della famiglia ma lì è diverso. I nostri uomini sono diversi, anche se é vero che qui ammazzano per niente ... per qualunque cosa uccidono le donne, perchè hanno perso dei soldi, perchè ... per qualunque cosa .... Qui c’è tanto maschilismo, si, gli uomini colombiani sono dominanti nella relazione. Si fa quello che dicono loro e se ti va bene si, se no .... si, sono dominanti.

 

A me mi hanno portato anche in Italia, a Milano e a Catania. A Catania sono stata solo due mesi. Lí ci sono molte donne colombiane, molte, ... San Berillo, é un posto orribile, sembra il Cartucho[3] di Bogotá ... ave Maria. C’é tanta invidia, si ammazzano l’una con l’altra per niente. Lí pagavo una stanza 150 mila al giorno e dividevamo la stanza in due per risparmiare ... Dormivamo e lavoravamo nella stessa stanzetta; si dormiva un paio d’ore quando si poteva. Anche a Francoforte era cosí, vivevo nella stessa topaia nella quale lavoravo. Poi bisognava pagare aanche i protettori, gli dovevamo dare 120 mila al giorno. In Italia guadagnavo piú o meno 600, 700 mila Pesos al giorno e a loro dovevamo dare 120 mila, tutti i giorni, sia che lavorassimo sia che non lavorassimo e poi bisognava pagarsi il cibo e la casa. Ah, no, in Italia si pagava tanto, per questo me ne sono venuta via, perché alla fine una lavora solo per il padrone.

 

A Catania era veramente orribile. Mi ricordo di una ragazza che é impazzita, é qualcosa che non ho mai potuto dimenticare. Una ragazza che aveva dei debiti qui in Colombia e aveva molti problemi lí e all’improvviso é impazzita, é diventata completamente pazza. Lei era di Bogotá ... e aveva un debito ... cioé, a lei l’ha distrutta pensare ai soldi che doveva pagare:  lei aveva un debito con i trafficanti di 70 milioni. Ma ti immagini che vuol dire sapere di aver un debito di 70 milioni, soldi che non ti sei nemmeno spesa, soldi che non ti sei guadagnata e che se non li paghi ammazzano la tua famiglia, i figli, il marito ...

 

A Milano ho lavorato tre mesi ma anche lí mi é andata male. Lavoravo in strada e nelle macchine. Una volta due pazzi ci volevano uccidere, a me e a un’altra ragazza. Peró noi andavamo in giro sempre armate di coltello o con le bombolette di gas. Per forza, dovevamo fare cosí. Una volta i polizziotti ci hanno fatto correre e ci dicevano in italiano "alto lá, alto lá" ... e noi “ma chi si ferma, siete pazzi a pensare che ci fermiamo?” e continuavamo a correre e loro ci tiravano proiettili di gas. Mi ricordo che uno di questi ci é arrivato addosso ed é stato orribile, peró non ci fermavamo e correvamo, correvamo … poco distante c’era nascosto un italiano che ci proteggeva e ci stava aspettando con gli sportelli della macchina aperta e via! Siamo salite sulla macchina e la polizia non ha nemmeno capito da che parte siamo andati.

 

A  Milano io esercitavo la prostituzione nell’autostrada. .... era veramanete pericoloso. I polizziotti ci facevano correre, ci aizzavano addosso i cani. Peró non ci portavano in cella, loro no, lo facevano solo per spaventarci. Anche a Catania era uguale. Ma lo facevano piú che altro per spaventarci e poi si ammazzavano dalle risate, si godevano la scena e ridevano. Loro sono veramente malvagi, un’amica si é rotta un piede correndo con i tacchi alti. Anche in Germania ci molestavano, figurati che io mi coloravo i capelli di tutti i colori per non farmi riconoscere, cercavo di assomigliare ad una ragazza tedesca, cercavo di muovermi como loro e atteggiarmi come loro. Nella strada vivono sempre appresso ai colombiani, perché dicono che noi siamo come le mosche, che dovunque si posano lasciano merda. I colombiani hanno grandi difetti, però come gli altri, anche i dominicani, per esempio; però noi siamo più segnalati in tutto. In Colombia c’e tanta violenza, tanto sequestri; noi siamo quelli che piú compaiono nelle notizie, per tutto quello che succede, e tu sai che per uno paghiamo tutti.

 

La discriminazione verso i colombiani esisteva dappertutto in Europa, sempre, sempre, dappertutto. Una volta mi trovavo in Spagna in una discoteca dove lavoravano delle donne. Mi trovavo lì con un amico però non stavo lavorando e stavamo seduti a prendere una vodka. E’ arrivato uno spagnolo ed una ragazza colombiana ha iniziato a sedurlo e lui le ha detto “ma che vuoi da me, se non sei buona nemmneo per trombare?” cioe, lui l’ha umiliata in un modo cosí brutto ... Loro sono cosí, ti umiliano tanto, loro dicono che la Colombia ... cioe, che la Colombia e il paese peggiore che esiste. Dove ci sono più morti che vivi.

 

Allora io, vedendo quanto era deprimente questo lavoro... cioe, mi sono ammalata, mi hanno attaccato una malattia ... un herpes e questo mi ha depresso molto, puzzavo tanto. E allora mi sono detta "no, questo non fa per me, io me ne torno in Colombia " e gliel’ho detto a mia sorella. E lei mi ha risposto "ma come, ritroni a casa sconfitta?" e mille altre cose. E io le ho detto "no, hai ragione, non posso accettare la sconfitta, no, sconfitta non torno, mi metto a guerreggiare allora". Ho conosciuto un tipo che mi offriva di portarmi a vendere smeraldi in Olanda ma quello che voleva era ‘imbottirmi’ di droga per trasportarla ed io gli ho detto che mi stava bene, l’importante era che mi pagava. Il primo viaggio me l’ha pagato 4 milioni, per passare dalla Germania all’Olanda con droga. Ne ho ingoiato più di mezzo kilo. Quello che fanno e che ti mettono per una settimana a mangiare grossi chicchi d’uva, solo uva e quando hai la droga nello stomaco non puoi mangiare, né bere, non puoi nemmeno inghiottire la saliva, altrimenti muori.

 

Avevo una paura immensa che si rompessero i sacchetti di plastica che contenevano la droga, però la veritá é che ti abitui a tutto ... cioe, perdi la pura di tante cose e quello che ti importa é solamente guadagnare soldi per mandarli a casa, perche é duro sapere che hai una famiglia e che stanno morendo di fame, che hanno tante necessita, allora non pensi alle conseguenze ma ai soldi che guadagnerai, nient’altro.

 

Quella volta ho passato la frontiera in treno, sola e quando la polizia é salita io stavo leggendo la bibbia. Ho sentito che arrivavano e salivano con i cani, però io non aprivo bocca, perche i cani sono molto astuti e sentono l’odore é allora non aprivo nemmeno la bocca. Facevo finta di dormire, quando un polizziotto mi ha chiesto il passaporto e io gliel’ho fatto vedere, ma continuavo a far finta di dormire. Poi mi hanno detto che mi facevano una perquisizione ed io “una perquisizione?" e dicevo con i gesti che non capivo niente, che non capivo la lingua. Mi hanno guardato la valigia, mi hanno perquisito nella giacca e poi mi hanno detto “grazie” ed io facevo finta di niente ma il cuore mi batteva fortissimo  ... pensavo che mi veniva un infarto ... Dio mio, pensavo di tutto.

 

Quando sono arrivata alla stazione di Amsterdam, mi stava aspettando un ragazzo colombiano. Lui e arrivato prima di me e quando mi ha visto arrivare ha cominciato a dirmi "ciao, come stai!!!" e mi abbracciava e mi dava baci, mi chiedeva quando ero arrivata, mi parlava in modo che la gente pensasse che era il mio fidanzato ... "quando sei arrivata, ti stavo aspettando, che bello, com’é bello vederti, ti stavo aspettando, sei la donna che amo di più " ... Quando siamo arrivati a casa, lui mi ha dato un olio che ti fa andare al bagno e ho buttato fuori tutto.

 

Mi hanno dato 4 milioni però non l´ho più fatto, non in quel modo, non più, me la mettevo addosso. Io sono magrissima quindi la schiacciavamo in una borsa grande come se fosse farina e poi me la passavo attorno alla vita come una fascia e, siccome era inverno, mi mettevo sopra 4 o 5 magliette e la giacca e non si vedeva. L’ho portata anche nella vagina.

Andavo da un paese alla’ltro, sono stata anche in Italia, a Milano, e in Spagna a Valencia e in Belgio. L’ho fatto per sei mesi, però grazie a Dio non mi e mai successo niente.

 

Alla fine lui voleva che lo facessi per due, tre milioni ed io gli ho detto di no; l’ultimo viaggio mi ha detto che mi pagava dopo ed io gli ho detto di no, che se finivo in galera chi pensava a mio figlio. Allora gli detto "va bene, trovati un’altra ‘mula’" ... Lui é colombiano e vive ancora in Olanda, con una cilena. Si occupa di traffico di smeraldi e di droga. Noi per otto mesi abbiamo vissuto come marito e moglie in Olanda e mai mi aveva detto che aveva una donna, perché lei a quei tempi lei era in carcere. L’ho conosciuto un giorno mentre eravamo in fila in una banca, mi ha invitato a bere un cappuccino ed io ci sono andata. Quando gli ho raccontato la mia vita, mi ha detto che una ragazza bella come me non si meritava quella vita, che non mi meritavo che ... si, che qualunque uomo potesse disporre del mio corpo, un corpo così bello ... allora io gli ho detto "se é così, perche non mi dai lavoro " e lui mi ha detto mi ha proposto di vendere smeraldi ma poi ho scoperto che si trattava di droga.

 

Io di lui mi ero innamorata veramente, perche lui era molto attento con me e mi trattava bene. Ma quello che voleva era solo approfittare di me, voleva utilizzarmi. Allora gli ho detto di no, che ero stanca di essere il ‘cesso’ di tutti. Così sono tornata di nuovo alla prostituzione, sono passata da un paese all’altro e alla fine mi hanno presa mentre rubavo in un supermercato in Svizzera e mi hanno rimpatriato.

 

A me mi hanno offerto anche di ‘affittare il ventre’, un tedesco mi ha offerto 25 mil marchi per questo ed io ho rifiutato. No, impossibile, dare ad un’altra un figlio tuo ... lei mi diceva "ma come, Lucero, tu che sei povera, che hai tante necessitá, com’é possibile che rifiuti soldi che ti possono servire per tuo figlio?” ma io non ho accettato. Lei mi diceva "ma non sará figlio tuo, perché é del seme di Jaime e mio" ma io gli dicevo che in ogni caso sarebbe cresciuto nel mio ventre. Lei ha insistito tanto e ha pianto ma io non ho potuto e penso che mai potrei accettare una cosa del genere.

 

Io me ne sono andata dalla Colombia con il mio nome, come turista, con lettera d’invito ma poi appenna arrivata lí mi sono procurata altri documenti, con nome falso. Solo il passaporto mi é costato mille marchi ed il permesso di soggiorno 750 marchi, falso anche questo ... e valeva solo per sei mesi. Questo in Germania ma in Olanda no, in Olanda sono entrata così, no ho dovuto pagare niente, perché andavo con quel tipo. E in Olanda sono rimasta otto mesi illegalmente, senza permesso di soggiorno. Anche in Svizzera sono entratasenza documenti e nessuno mi ha controllato.

 

A Roma non ho lavorato, lì ci sono stata in vacanza ... a Roma mi sono divertita molto, mi é piaciuto tanto, me ne andavo a fare baldoria, avevo un amico e sempre ce ne andavamo a divertirci. Anche in Spagna ci sono andata in vacanza .... sono stata a Mayorca con un gruppo di amici, sono stata nelle spiagge di Marbella e a Marsiglia, in Francia, sono stata a Parigi, a Disneyland. Ah, che cose belle ci sono lì ... lì le spiagge non sono di sabbia ma di sassolini piccoli. In Europa l’inverno e durissimo, però io avevo un impermeabile di pelle che mi e costato 3 mila marchi ed e rimasto lì e mi mettevo degli stivali alti fin qui.

 

Sei anni fa sono tornata in Colombia ed ho avuto un altro figlio, da un uomo del quartiere. Quando sono tornata ho continuato nella prostituzione, però uscivo sporadicamente e in modo riservato. Fin quando ho lavorato, io avevo i miei 3 – 4 clienti, li vedevo ogni 15-20 giorni e mi facevo 150- 200 mila Pesos. Da circa due anni non esercito più, ho ripreso gli studi, mi sono diplomata, ho fatto un corso di computer ma lavoro niente. L’unica cosa che ho potuto trovare é un lavoro in una fabbrichetta di confezioni, però mi pagano pochissimo e non c’é sempre lavoro.

 

Quando mia sorella si é ammalata di cancro é stato tutto orribile. Negli ultimi mesi le medicine per lei costavano circa 400 mila al mese. Era Margherita che ci mandava i soldi dalla Germania ... e lo Stato dov’era?

 

Sto per partire di nuovo per la Germania, mia sorella mi ha trovato un lavoro come baby sitter. Mi danno 500 marchi al mese e poi da mangiare e da dormire. Dovrò risparmiare tanto perche devo restituire i soldi del biglietto a mia sorella e poi comprare i biglietti per far venire i miei figli lì.

 

Qui non c’e speranza di nulla; me ne vado per i miei figli, perché possano avere un futuro e chi lo sa ... forse posso anche trovare un uomo. Qui gli uomini sono molto ‘machisti’, non ti danno affetto, non rispondono per i bisogni della famiglia, ah, no .... non si può vivere così .....

 



[1] Moneta colombiana, in questo momento ha un valore rispetto alla lira di circa 1:1.

[2] Gli uomini europei.

[3] Il quartiere di Bogotá nel quale storicamente si eser5cita la prostituzione. 






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Formato per la citazione:
Ada Trifirò, "Lucero", terrelibere.org, 17 dicembre 2001, http://www.terrelibere.org/doc/lucero