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Le opere compensative e mitigatrici

     

 

Gli (ex) amministratori del Comune di Messina non si sono comunque persi d’animo e nella spasmodica, quanto inutile, ricerca del consenso popolare, hanno presentato al governo una lunga lista di opere infrastrutturali come contropartita “compensativa e mitigatrice” degli spaventosi impatti socio-territoriali del Ponte.

Opere in buona parte inutili o altrettanto impattanti quanto l’Ecomostro: megaparcheggi e nodo “intermodale” in pieno centro città, una “metropolitana dello Stretto” a semiellisse per collegare tramite Ponte Messina e Reggio Calabria, un’interminabile serie di nuovi tratti viari intracollinari, un nuovo raccordo autostradale Tremestieri-Giostra, il collegamento diretto tra lo svincolo dell’Annunziata e la Panoramica in località Pace, un mini-svincolo in località Torre Faro, una “Via del Mare” nel tratto A20-Porto, ecc. [35].  

 

Tra opere connesse ma non previste né finanziate dal progetto e le presunte “mitigazioni”, l’interminabile lista predisposta dall’Unità Ponte del Comune di Messina ha già sfondato abbondantemente i 1.000-1.200 milioni di euro.

Ad esse vanno aggiunte le opere richieste per mitigare i danni di cantieri, cave e discariche in altre decine di comuni delle province di Reggio Calabria, Messina e Catania. Eppure il CIPE, per le “opere mitigatrici e compensative” ha disposto un limite di spesa di appena 130 milioni di euro.

Ecco allora che la monetizzazione dell’impatto Ponte assume sempre più l’aspetto dell’ennesimo inganno buono solo a conquistare tecnici ed amministratori che sgomiteranno per un posto a tavola dove spartirsi le briciole del grande affare [36].

 

Pur consapevoli dell’assenza del denaro necessario, l’allora commissario al Comune di Messina Bruno Sbordone e il presidente della provincia Salvatore Leonardi, si sono fatti promotori di un testo di legge (poi presentato dai parlamentari del Centrodestra) che elenca una serie di “ Interventi urgenti per la riqualificazione della città di Messina e dell’area integrata dello Stretto” da realizzare in concomitanza dei lavori del Ponte. In barba al Piano Regolatore e by-passando gli organi di riordino territoriale, si moltiplicano opere e infrastrutture “risarcimento” (persino la realizzazione di un “Punto Franco”, nuovi uffici giudiziari, il restauro di alcuni monumenti, l’utilizzo delle aree militari del centro città, ecc.), si prevedono incarichi di sottogoverno e consulenza ed è auspicato il conferimento di “pieni poteri” alla Stretto di Messina S.p.A, per appaltare e gestire il tutto [37].

 

Nonostante la fine della Legislatura non abbia permesso l’approvazione della proposta di legge, il pericolo di una Super-Società Stretto di Messina “tutto fare”, incombe indipendentemente dalla realizzazione del Ponte.

Il 29 dicembre 2005, il decreto legge omnibus del Governo Berlusconi (n. 4/2006) ha previsto all’art. 21 la riorganizzazione della concessionaria, autorizzandola a “svolgere in Italia e all’estero, quale impresa di diritto comune, attività di individuazione, progettazione, promozione, realizzazione e gestione di infrastrutture di trasporti e di opere connesse, nonché di fornire assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni per l’appalto di infrastrutture di trasporti, quale organismo di diritto pubblico”.

 

   A seguito della proteste delle maggiori società di costruzioni italiane, preoccupate dello strapotere che avrebbe potuto assumere la società del Ponte in tema di appalti pubblici, la Commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato un emendamento che limita la sua partecipazione alle gare d’appalto per la realizzazione di infrastrutture all’estero. È comunque sempre un gran regalo per consiglieri e dirigenti della S.p.A., anche in vista della privatizzazione della società, da avviare secondo l’Ad Pietro Ciucci “in prossimità della conclusione dei lavori di costruzione del Ponte, dunque all’inizio del 2011”, per completarla “nei primi anni di gestione della struttura ripetendo l’esperienza della privatizzazione del gruppo IRI - Autostrade” [38].

  

  

  

 


 

  


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