Il Ponte non riduce i tempi di attraversamento dello Stretto, mentre è sotto gli occhi di tutti l’assoluta carenza e pericolosità delle autostrade e delle ferrovie da Palermo a Messina e da Reggio Calabria a Salerno.
La relazione della Commissione del Consiglio comunale di Messina sulla sostenibilità sociale del Ponte spiega che aumenterà la percorrenza stradale per accedere all’infrastruttura di 20 chilometri e i tempi delle operazioni di transito dello Stretto di Messina si ridurranno di soli 10 minuti rispetto al traghettamento:
“Poiché il Ponte si raccorda con la rete autostradale all’altezza dello svincolo di Messina-Boccetta (per i veicoli provenienti da Catania) e di Messina-Giostra (per i veicoli di provenienza da Palermo), sul versante siciliano, mentre sul versante calabrese l’innesto con la A-3 avviene all’altezza dello svincolo di S. Trada, l’aggravio di percorrenze legato all’utilizzo del Ponte da parte delle autovetture sarebbe di oltre 20 km (‘solo’ 8 quello erroneamente conteggiato in sede progettuale).
Per il traffico pesante l’aggravio per gli automezzi provenienti da Palermo è stimabile in circa 5 km, ma per i mezzi provenienti da Catania l’aggravio di percorrenza è di circa 19 km (il quadruplo di quanto indicato dal S.I.A. del Ponte)” [68].
Potrà infine accadere che i mezzi trovino il Ponte intransitabile per diversi giorni l’anno. L’area dello Stretto è infatti attraversata frequentemente da forti venti, tali da richiedere – come il progetto stesso sottolinea, nonostante accorgimenti tecnici particolari – la chiusura al traffico a causa dell’eccessiva oscillazione dell’impalcato [69].