Lo Studio di impatto ambientale, su cui è stata anche aperta una inchiesta giudiziaria, non affronta una serie di importanti questioni, tra le quali la compatibilità tra il megacantiere prima ed il manufatto dopo con gli undici siti di importanza comunitaria e le sette zone a protezione speciale che già oggi compongono lo straordinario ecosistema dello Stretto.
Un paesaggio dal valore unico e di straordinaria bellezza, purtroppo già deturpato da abusivismo, antropizzazione selvaggia ed incuria, oggi si trova al bivio tra la definitiva distruzione ed un possibile rilancio.