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Cronisti nel mirino. Querele, minacce e sfruttamento

Tre storie da Nord a Sud (Milano, Napoli, Messina) rivelano un giornalismo molto diverso dal senso comune. Alle minacce delle criminalità si aggiungono le querele pretestuose, le richieste di risarcimento danni, lo sfruttamento diffuso che colpisce in particolare i freelance. Tra le poche risposte concrete, al di là della retorica e delle pacche sulle spalle, lo sportello antiquerele di Libera.

RaiNews

LiberaInformazione

Di Mario Sanna
Montaggio Pino Delli Paoli

Sono stati oltre 300 i giornalisti che nel 2012 hanno subito minacce in Italia secondo una ricerca dell’Osservatorio Ossigeno per l’informazione. Praticamente uno al giorno. Nell’ordine le situazioni più comuni sono le minacce, gli avvertimenti verbali e fisici, le azioni legali, le aggressioni e i danneggiamenti. Molti dei giornalisti colpiti sono giovani precari, forzatamente indipendenti. Una condizione che ancora di più non consente di tutelare i cronisti di fronte a forme di intimidazione usate come censura preventiva. Come nelle storie professionali e nelle vicende umane che raccontiamo in questa inchiesta.

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Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore della casa editrice “terrelibere.org”. E’ autore dei libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010) e "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Collabora con MicroMega, Repubblica.it, L'Espresso.

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