L`iniziativa dell`Università di Palermo

Compulsivi, analfabeti, geniali. Un osservatorio per gli artisti siciliani “outsider”

Bentivegna scolpì migliaia di teste nei pressi di Selinunte. Cammarata passò cinquant`anni ad abbellire la propria casa-baracca con sculture alla Gaudì. Gambino disegnava con la biro sulla carta con cui avvolgeva i semi di zucca abbrustoliti del suo chiosco. Apprezzati all`estero, derisi e incompresi a casa propria. Molte loro opere sono state distrutte. Adesso l`Università di Palermo lancia un osservatorio per gli artisti marginali, perché siano valorizzati – e non rimpianti – anche in patria.

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore della casa editrice “terrelibere.org”. E’ autore dei libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010) e "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Collabora con MicroMega, Repubblica.it, L'Espresso.

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