È tornata la stagione delle arance e a Rosarno son tornati gli africani. Rosarno ancora sente aperte le ferite lasciate dalla rivolta del 2010. Ma qualcosa è cambiato. Da un lato il modello dell`"accoglienza recintata" e dei controlli di polizia, dall`altro il tentativo di costruire un`economia solidale, che superi la morsa dell`impresa criminale e gli interessi della filiera industriale.
È tornata la stagione delle arance e a Rosarno son tornati gli africani. Già in numero consistente dall`ottobrata per le olive, sembra che quest`anno saranno ancora più dell`anno scorso, molti di più, soprattutto dal Maghreb, complici le primavere arabe e ancor più la tragedia della guerra in Libia...
Rosarno ancora crocevia di storie individuali che intrecciano in questa periferia d`Europa le vicende dei popoli d`Africa e non solo. Rosarno che ancora sente aperte le ferite lasciate dalla rivolta del 2010, il peso dell`onta per i linciaggi e la caccia all`uomo...Rosarno presente nella storia dell`Italia del terzo millennio per esser stato teatro della prima deportazione etnica dell`epoca contemporanea.
Rosarno che fa venire in mente a tutti cose brutte: la ‘ndrangheta, la violenza dell`oppressione mafiosa che s`accompagna ai tassi più bassi di sviluppo economico e civile. Una comunità che da decenni soffre sempre di più col crescente degrado ambientale e sociale del territorio, dove la vergogna dello sfruttamento nelle campagne e dei ghetti neri somma dolore a dolore senza apparente possibilità di soluzione. Eccola qua, a Rosarno, la modernità, il progresso... il capitalismo nelle campagne.
A quasi due anni dalla rivolta qualcosa forse è cambiato. </span>Ma non sappiamo dire se in meglio o in peggio. Ci sono più controlli nei campi, aumentano i contratti, a volte finti a volte veri... polizia e carabinieri sono molto più presenti, impediscono che si ricrei lo scandalo evidente delle ex-fabbriche in bella vista sulla nazionale, occupate da centinaia di lavoratori immigrati in condizioni di degrado estremo; ricacciano tutti nelle campagne più interne, nei casolari dove si sta ancora peggio di prima, col terrore accresciuto d`incorrere per un controllo nei rigori della Bossi-Fini.
A parte questo, tutto uguale: le politiche d`accoglienza sono del tutto insufficienti e i lavoratori sono molti di più del lavoro che può offrire un`agricoltura in crisi, con l`abbandono delle campagne che si fa imponente per lo strozzamento definitivo dei piccoli. Un nuovo latifondo si profila in questa come in altre campagne, tra speculazioni dell`impresa criminale e interessi della filiera industriale, e la Grande Distribuzione Organizzata che governa questo come gli altri gironi infernali dell`agricoltura italiana a unico beneficio dei propri profitti maturati sui banchi dei supermercati in città.
Ma qualcosa dall`anno scorso davvero è cambiato. Tra gli africani più esperti, quelli nuovi che arrivano quest`anno ascoltano anche racconti strani e inaspettati: di contadini buoni che prendono i braccianti immigrati e li mettono in regola, ma per davvero, con le giornate e tutto, alla paga sindacale, non un minuto di lavoro in più dell`orario regolare. Gente che ti parla con rispetto e che nelle pause del lavoro si mostra interessata a conoscerti, ad ascoltare i tuoi racconti guardandoti negli occhi. Gente che t`invita a casa sua, che organizza feste insieme ai ragazzi di alcune associazioni, nelle aziende agricole dove la sera capita di ritrovarsi a cucinare, insieme, italiani ed africani, a conoscere e scambiarsi le tradizioni, a cantare insieme e ballare un po` la tarantella e un po` la musica africana... e quando torni al ricovero la sera un po` ti dispiace, che sempre al freddo resti, ma ti pesa di meno, ti senti meno solo.
Questo è SOS ROSARNO. La campagna di solidarietà che Equo Sud, insieme all`Osservatorio Migranti Africalabria, ha avviato lo scorso inverno con le 'arance etiche dalla piana`. La campagna riprende quest`anno e insieme agli agrumi ci sarà anche l`olio, ad alimentare questo circuito della solidarietà con cui cerchiamo di combattere il circolo vizioso che dal malessere crescente fa nascere il razzismo, mettendo poveri contro poveri a nascondere le reali responsabilità, politiche ed economiche, di questa situazione.
Ai Gruppi di Acquisto Solidali di tutt`Italia offriamo clementine, mandarini, arance, olio, a un prezzo equo:
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Per il recupero dell`agricoltura, quella sana, quella che si regge sui piccoli produttori, fondata sul rispetto verso la terra e verso l`uomo.
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Per la difesa del nostro territorio, ch`è premessa indispensabile a qualunque sviluppo sostenibile.
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Per la solidarietà e l`accoglienza verso chi viene a lavorare nella nostra terra e costituisce non solo una risorsa per la sopravvivenza dell`economia rurale ma anche una grande possibilità d`arricchimento umano e civile per un territorio sempre più spopolato e impoverito.
I PRODOTTI DI SOS ROSARNO: la QUALITA` che fa rima con SOLIDARIETA`
Proprio in ragione di ciò, quest`anno l`assemblea dei produttori ha deciso di praticare una maggiorazione del prezzo nella misura di 0,5 cent al kg da destinare all`attività di assistenza e solidarietà realizzata dell`Osservatorio Migranti Africalabria Rosarno insieme ad altre organizzazioni presenti nel territorio della piana di Gioia Tauro.
Gli agrumi e l`olio dei produttori di riferimento di EquoSud provengono rigorosamente da agricoltura biologica certificata. Tutti i produttori sono piccoli proprietari, singoli o associati in cooperative, assumono regolarmente la manodopera impiegata nella raccolta, per oltre il 50% immigrata, e sono interni al circuito della solidarietà con gli africani di Rosarno, che in mancanza di qualunque politica d`accoglienza possono sopperire ai bisogni più elementari solo grazie al sostegno delle realtà associative della società civile.
OLIO. Dal sapore a media intensità, molto fruttato, viene estratto da olive di qualità ottobratica, in prevalenza, e poi leccino e cassanese.
La raccolta viene realizzata a mano con pettine nel periodo dell`invaiatura – metà ottobre...
la lavorazione a freddo in frantoio aziendale entro le 24 ore e lo stoccaggio sotto azoto.
Acidità media 0,2 – 0,3
PREZZI: Lattine da 3 e 5 lit. € 9,00 a lit. da 20 lattine in su (100 lit.) € 8,00 a lit.
AGRUMI. n>
Mandarini, da novembre fino a marzo - Clementine, da novembre fino a fine gennaio
Arance>: da tavola
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Navelina da novembre fino a febbraio
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Tarocco e pan>Moro, da febbraio fino ad aprile
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Washington Navel da fine marzo a inizio maggio
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Belladonna e Valencia da fine aprile a giugno
da succo:
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Varie, piccolo taglio tutti i periodi
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Biondo di Calabria, da gennaio in poi
I PREZZI, comprensivi d`IVA, sono i seguenti (spedizione inclusa):
1,57 € al kg clementine e mandarini € 11/cassa da 7 kg
1,20 € al kg arance rong>da tavola € 12/cassa da 10 kg
0,90 € al kg arance da succo € 9/cassa da 10 kg
1,30 € al kg limoni € 9,10/cassa da 7 kg
Ordine minimo per ogni spedizione:
Arance pedana completa 90 cassette di cartone da 10 kg - ordine minimo 50
cassette da 10 kg Clementine pedana completa 120 cassette di cartone da 7 kg - ordine minimo 60 cassette da 7 kg
Riduzione prezzo in misura del 10 % per ordini superiori alle 300 cassette
Composizione del prezzo
ARANCE TAVOLA € 1,20:
Raccolta 0.08 cent
Lavorazione* 0.30 cent
Trasporto 0.15 cent
Promozione 0,5 cent
Quota di solidarietà Migranti: 0.05 cent
Produttore 0.57 cent
ARANCE DA SUCCO € 0,90:
Raccolta 0.08 cent
Lavorazione 0.30 cent
Trasporto 0.15 cent
Promozione 0,05 cent
Quota di solidarietà Migranti: 0.05 cent
Produttore 0.27 cent
MANDARINI/CLEMENTINE € 1,57:
Raccolta 0.12 cent
Lavorazione 0.30 cent
Trasporto 0.15 cent
Promozione 0,10 cent
Quota di solidarietà Migranti: 0.05 cent
Produttore 0.85 cent
*trasporto frutto sporco in magazzino, lavaggio, messa in cassetta e carico camion + cassetta cartone 10 kg/1,00€ (0,10 cent /kg)
Info e ordini: CHIUSURA OGNI PRIMO E TERZO LUNEDI` DEL MESE – consegna una settimana dopo ordini_equosud@libero.it – nino 3291057495 – peppe 3288818178 – toni 3398234633 www.equosud.org