Tra un mese ricomincia la stagione delle arance ma ci vorranno anni per realizzare i progetti residenziali per i lavoratori stagionali tra beni confiscati e case popolari. Intanto la città del porto con fondi Ue avrà piscine e campi da tennis.
ROSARNO (Rc) – Tra un mese ricomincia la stagione delle arance ma soluzioni abitative stabili per i lavoratori migranti non si vedranno prima di molti anni. L`anno scorso soltanto i migranti regolari sono stati ospitati in un campo container, mentre i lavoratori senza permesso di soggiorno si sono sparpagliati e nascosti nei casolari diroccati nelle campagne della Piana di Gioia Tauro. Qualcuno ha affittato dei tuguri nel centro abitato pagando per case fatiscenti e sovraffollate. I progetti abitativi da milioni di euro per ora non sono partiti.
Nel sito dell`ex Beton Medma, un bene confiscato alle ‘ndrine, neanche una pietra per la costruzione del ‘Villaggio della solidarietà` finanziato con due milioni di euro del Pon Sicurezza. Ancora non è stata aggiudicata la gara di appalto, la stazione unica appaltante provinciale sta facendo i controlli antimafia, dopo la gara fatta il 13 maggio scorso e l`esclusione delle prime due imprese vincitrici per irregolarità contributive. Al momento si sta vagliando la terza classificata, un`impresa di Vibo Valentia. Quando inizieranno i lavori, serviranno quasi altri due anni per portarli a termine.
Alcuni giorni fa è stato firmato un protocollo d`intesa con il governatore Giuseppe Scopelliti per finanziare con tre milioni di euro edilizia sociale per i migranti con fondi per l`inclusione sociale. L`obiettivo è realizzare 34 case popolari in tre luoghi diversi di cui uno è un terreno confiscato. Ma dalla Regione ancora non sono arrivati i 25mila euro della protezione civile per il campo container dell`anno scorso, che servono a ripagare i lavori di allaccio idrico e fognario fatti dal Comune e i 15mila euro per l`associazione che ha gestito la struttura da febbraio ad aprile del 2010. L`anno scorso il campo fu aperto in ritardo, particamente a stagione di raccolta conclusa. 'Ora ci stiamo attivando per riaprirlo – dice il sindaco Elisabetta Tripodi – ma ci serve l`autorizzazione per il terreno e per l`uso dei container della protezione civile, anche se non penso ci saranno intoppi. I container sono rimasti là, spero di poter ripetere l`esperienza e il presidente Scopelliti ha confermato l`aiuto economico regionale`.
Nel frattempo, si muove ciò che non riguarda i migranti. Sull`area dell`ex baraccopoli della Rognetta, rasa al suolo dalle autorità dopo gli scontri del 2010, i lavori sono in corso per un`area di servizi e verde che prevede un anfiteatro e una tensostruttura per attività sportive. Ad agosto sono arrivati 16 milioni di euro di finanziamento destinati a Rosarno su 42 complessivi per i tre comuni del porto, con Gioia Tauro e San Ferdinando. 'I primi cinque milioni complessivi devono essere spesi entro dicembre sennò perdiamo i fondi europei – spiega il primo cittadino di Rosarno – la sfida di questi mesi sarà realizzare queste opere`. Una cittadella dello sport, piscina, campi da tennis, la demolizione e ricostruzione dell`ex cinema Argo, la riqualificazione di percorsi pedonali, il terminal dei bus per collegare la stazione ferroviaria con il porto. Ma per i migranti, al massimo, ci saranno i container.