Intervista / La legge italiana sull`immigrazione non funziona per nessuno

Il corrispondente della stampa USA: “E’ stato più facile vivere da clandestino che da regolare”

Gabriel Kahn è stato in Italia tre volte. La prima come clandestino. La seconda e la terza in regola, quando lavorava per l`Herald Tribune a Milano e il Wall Street Journal a Roma. Senza permesso di soggiorno, viveva bene. Quando ha dovuto mettersi in regola, è iniziato un inferno di file, documenti sbagliati e procedure kafkiane. In fila con i migranti o alla ricerca di corsie preferenziali, lo spaccato di un sistema che non funziona.

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore della casa editrice “terrelibere.org”. E’ autore dei libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010) e "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Collabora con MicroMega, Repubblica.it, L'Espresso.

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