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Zingaropoli non funziona più. E` morta la politica della paura - www.terrelibere.org
  
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commenti Le elezioni di Milano segnano l`inizio della fine per la Lega
Zingaropoli non funziona più. E` morta la politica della paura
terrelibere.org - autore dell"articolo < Contatta 31 maggio 2011 terrelibere.org - terrediconfine - Segnala questa notizia Vai ai commentiCommenta Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 2176 volte
La campagna delle comunali di Milano è stata condotta dalla destra facendo esclusivamente leva sulla paura: dei rom, dell`Islam, degli estremisti. Hanno perso. E in maniera inequivocabile. Quello che sembrava un modello vincente e inarrestabile è crollato nella maniera più clamorosa possibile. Bossi e soci hanno le ore contate. Che a nessuno venga in mente di prolungare l’agonia.
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Non funziona più. E' morta la politica della paura

Archivio per il tag L'inchiesta

L`orrenda invenzione di 'zingaropoli`. Lo spettro della 'moschea più grande d`Europa`. L`aumento dei campi nomadi e il vecchio consueto anticomunismo, che questa volta si è concretizzato nell`aumento delle tasse e nel fantasma dei centri sociali. La campagna della destra per le comunali di Milano si è giocata tutta su questi temi. Il commissario europeo per i diritti umani, proprio alla vigilia del ballottaggio, un po` tardi quindi, si è detto allarmato per il tono xenofobo della comunicazione pro-Moratti. Ora comunque è tutto chiaro. Non funziona più. Quello che sembrava un modello vincente e inarrestabile ('Non possiamo lasciare questi temi alla destra`, ripetevano gli imitatori dei leghisti) oggi ha perso nella maniera più clamorosa possibile.

Si aprono adesso due scenari:

1) la fine della Lega

2) il cambio di rotta dei suoi imitatori.

Se non troverà sponda nel PD o in altre formazioni (qualche tempo fa Bersani provò una spericolata operazione di ribaltamento indirizzando a 'La Padania` una surreale lettera intitolata 'So che non siete razzisti"), il modello leghista è praticamente morto. La costruzione del nemico (il meridionale, il rumeno, l`islamico, l`africano, il rom) e la paura che ne deriva sono la quintessenza del suo 'pensiero`. Se l`elettorato smette di avere paura, tutto il sistema di ordinanze, pacchetti sicurezza, slogan a effetto e odio senza freni viene meno. E così pure l`imponente sistema di potere che hanno costruito.

Il modello della paura nasce con la destra americana. Anche prima dell`11 settembre, il gruppo di 'pensatori` costruito intorno a Bush aveva lanciato il modello dello scontro di civiltà e la guerra permanente. Dopo il crollo delle torri di New York, nessuno aveva messo in dubbio la concretezza del pericolo e la necessità di scambiare libertà con sicurezza.

Anche in Italia, sull`onda del successo della Lega, la destra si è accodata sul terrorismo psicologico contro ogni forma di diversità. La serie delle ordinanze nelle zone dominate dal partito di Bossi ha assunto toni grotteschi e ha colpito tutto e tutti: chi mangia il gelato e chiede l`elemosina; gli assembramenti; le coppie miste; il cibo etnico; il cricket. Chi ha perso il posto di lavoro (e di conseguenza il permesso di soggiorno) è stato etichettato come un pericoloso clandestino. In tutto il Nord hanno creato numeri verdi e sportelli; a Milano hanno impiantato una squadra speciale di vigili urbani specializzati nella caccia allo straniero senza documenti; li hanno premiati con la massima onorificenza cittadina; hanno messo le grate agli autobus per rinchiudere gli stranieri.

E hanno speso cifre enormi per videosorvegliare tutto, compresi posti tranquillissimi dove si commette un reato ogni due anni. Nel frattempo, casalesi, gelesi e ‘ndranghetisti diventavano i veri 'padroni a casa loro`, tra sottovalutazione e complicità.

Questo ha prodotto il delirio della sicurezza, questo è il risultato di 'zingaropoli`: un Nord vecchio, rancoroso, ignorante, incapace di ammettere che la forza lavoro straniera lo mantiene nel salotto buono delle aree ricche del pianeta ma bloccato dall`idea che quello, comunque, è il modello vincente, il meccanismo che funziona. Dal ballottaggio che ha visto Giuliano Pisapia battere Letizia Moratti non è più così.

E non sarà più così per le aree della sinistra che hanno deciso di imitare i leghisti, seguendoli sulla strada delle ordinanze, "aprendo" sulla costruzione dei CIE, provando a giocare sulla sicurezza. E non sarà più così per apprendisti stregoni come Grillo, che prova a mischiare temi diversi basandosi però sul filo rosso della paura: il timore per la salute accanto a quello del lavoro insicuro, abbinata alla trepidazione che deriva da rom e migranti.

Quelli che in questi anni sono rimasti a difendere la civiltà, cioè a sostenere che la Lega è un orrore della storia, una parodia del nazismo (e perdipiù un partito di potere fortemente corrotto), oggi possono gridarlo più forte. Bossi e soci hanno le ore contate. Che a nessuno venga in mente di prolungare l`agonia.

tag Tag: lega razzismo
Formato per la citazione:
Antonello Mangano, "Zingaropoli non funziona più. E` morta la politica della paura", terrelibere.org, 31 maggio 2011, http://www.terrelibere.org/zingaropoli-non-funziona-piu-e-morta-la-politica-della-paura
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