Ronde contro i tunisini in fuga da Manduria, in provincia di Taranto. Ad Oria, i cittadini si sono improvvisati vigilantes e hanno riportato le persone al campo anche con le automobili. Tre immigrati aggrediti con i bastoni. E` il panico che si diffonde con l`effetto invasione trasmesso dalla Tv per Lampedusa.
Pubblicato su Repubblica.it
ORIA (Brindisi). Alta tensione nei comuni di Manduria (Taranto) e di Oria, dove la popolazione locale, anche per effetto delle immagini televisive da "invasione" che rimbalzano da Lampedusa, si è organizzata per fare le ronde contro i tunisini fuggiti dalla tendopoli gestita da Connecting People. Ad Oria c`è la stazione ferroviaria più vicina al campo, dove si possono prendere i treni per Brindisi, Lecce e soprattutto per Roma. Dei primi 1300 arrivi, 500 sono fuggiti, diretti probabilmente in Francia e attorno alla stazione di Oria è successo di tutto.
Reazione spontanea. "Le ronde sono state la reazione spontanea del primo giorno - racconta Claudio Matarrelli, caporedattore di - vedendo i tunisini che scappavano scavalcando facilmente la recinzione, la gente li invitava con insistenza a salire in macchina e li riaccompagnava al campo, ma poi hanno capito che era inutile perché fuggivano di nuovo".
Un passato con gli albanesi. "Inizialmente alla vista dei tunisini che si nascondevano tra i cespugli c`era chi gridava - continua Matarrelli - ma ieri sera ho visto qualcuno portare agli immigrati anche una borsa con delle birre, loro poi le hanno date a me spiegandomi che da musulmani non potevano berle". Quindicimila abitanti, il 75% dei quali vota il centro destra, Oria ha già avuto a che fare con gli immigrati negli anni Novanta quando arrivarono famiglie di albanesi, ma la reazione fu diversa perché erano poche e distribuite dul territorio.
E` l`effetto Tv-Lampedusa. La paura di diventare una nuova Lampedusa. L`allarme e il senso di insicurezza si è diffuso per il timore di diventare una nuova Lampedusa, con arrivi massicci di migliaia di persone trasferite di colpo. E` l`effetto delle immagini televisive da "invasione" che arrivano da settimane dall`isola. "Se a Lampedusa c`è il saccheggio di un appartamento, qui la preoccupazione arriva amplificata - dice Matarrelli - ci siamo ritrovati dal vedere quelle scene in tv al viverle, ad esempio molta gente che abita in campagna è spaventata dal passaggio dei tunisini nei propri giradini".
Un clima pesante. Per Gianluca Nigro, presidente dell`associazione locale Finis Terrae che si occupa di diritto d`asilo e di immigrazione, "a Oria c`è un clima molto pesante, su cui ha influito l`effetto delle tv nazionali su Lampedusa e la ripresa di questo approccio da parte delle tv locali salentine che fanno quotidianamente le dirette da Manduria con taglio più o meno aggressivo". La costruzione mediatica della paura non è la sola responsabile del panico che si è diffuso tra gli abitanti. Contribuisce anche il non sapere quale sarà il destino del campo e la disorganizzazione che regna. Nigro è stato nella tendopoli durante la visita del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola: "la situazione dentro il campo è tranquilla, non è molto repressivo, ma è inadeguato perché è un ammasso di tende nella sperduta campagna fra Oria e Manduria, il problema è lo status giuridico della struttura".
Senza informazioni. Chi fa spontaneamente richiesta d`asilo accede alla procedura, questo trasformerebbe la tendopoli in un Centro di accoglienza per richiedenti asilo, Cara. "Ma i tunisini non ricevono informazioni, non sanno come muoversi, sono impauriti - continua Nigro - manca la mediazione per fare capire che la percezione della popolazione locale è sbagliata: pensano che sono arrivati i banditi e bisogna chiudersi in casa". Anche ieri sera alla stazione di Oria c`erano gruppi di tunisini e gruppi di `bulletti di paese` che li controllavano.
"Sono piccoli teppisti e neofascisti". Che stazionano davanti al campo e che hanno rivendicato le ronde - dice Enzo Pilò della Rete Antirazzista che ha un presidio permanente fuori dalla tendopoli - abbiamo indetto per sabato una manifestazione alla quale inviteremo la popolazione di Manduria, parola d`ordine: chiusua del campo per un`accoglienza più umana, programmata e distribuita".