CAMPAGNE Ponte sullo Stretto :: Attilio Manca :: Sos Rosarno MOBILE Il sito per cellulari e la nuova App per Android Novità! Servizi per l'editoria digitale
 .
LIBRERIA
Anacleto
Anacleto
Un editore in guerra contro i cialtroni. Prima puntata (gratis...)...
0 €
Pacifisti. Ecco dove siamo Luca Kocci
Pacifisti. Ecco dove siamo
2001-2011. Dieci anni di attivismo per la pace...
4.5 €
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione Antonello Mangano
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione
E, probabilmente, anche l`Italia...
8 €, spese di spedizione incluse
Sì alla lupara, no al cous cous Antonello Mangano
Sì alla lupara, no al cous cous
Mentre la Lega vietava il kebab, la `ndrangheta si mangiava la Padania...
8 €, spese di spedizione incluse
L’enigma di Attilio Manca Joan Queralt
L’enigma di Attilio Manca
Verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra...
13 €, spese di spedizione incluse
Quell’africana  che non parla neanche bene l’italiano Alberto Mossino
Quell’africana che non parla neanche bene l’italiano
...
10 €, spese di spedizione incluse
Nuovo! Le inchieste di terrelibere.org > Gli africani salveranno Rosarno - A3. Il vanto d'Italia
RSSRSS Chi siamo Archivio Autori Corsi Campagne Mailing list Contatti
Fotostorie Video Infografiche Podcast Casa editrice Libreria Catalogo libri/eBook Presentazioni Recensioni
Pagati quattro centesimi e minacciati, i giornalisti si ribellano - www.terrelibere.org
  
         Ascolta con webReader
  
iniziative La campagna `Quattro per cinque` su Redattore Sociale
Pagati quattro centesimi e minacciati, i giornalisti si ribellano
terrelibere.org - autore dell"articolo Redattore Sociale 19 marzo 2011 terrelibere.org - terrediconfine - Segnala questa notizia Vai ai commentiCommenta Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 2485 volte
Da un`inchiesta sulle condizioni indegne in cui lavorano i giovani freelance e precari nasce la campagna ‘Non lavoro per meno di 50 euro`, che prende esempio dallo sciopero degli africani contro i caporali
Il libro: Anacleto
IL LIBRO
Anacleto
Un editore in guerra contro i cialtroni. Prima puntata (gratis...)

Un momento dello sciopero di Castel Volturno

Archivio per il tag L'inchiesta

Roma – Giornalisti sfruttati dalle redazioni che temono di perdere il lavoro se chiedono condizioni più dignitose o il rispetto dei loro diritti. Pagati appena due o tre euro ad articolo anche da importanti testate nazionali. Non pagati affatto o retribuiti a rigaggio per pochi centesimi a riga nelle regioni del Sud dove scrivono di mafie.

È la drammatica verità denunciata attraverso la campagna 'Non lavoro per meno di 50 euro` che ha raccolto le testimonianze di alcuni giovani giornalisti. Emerge un quadro desolante da Trieste fino alla punta dello stivale. La bacheca promossa da "Terrelibere.org` che cerca di fare breccia nel muro di silenzio che circonda il precariato e lo sfruttamento dei collaboratori nelle redazioni giornalistiche.

'Un altro anno a 200 euro al mese non so se lo reggo`, raccontano i giornalisti che hanno deciso di scrivere la loro storia personale. E ancora: 'Pagata da 10 anni 3 euro lordi a pezzo (2,50 euro in busta paga) e non solo brevi lanci anche veri e propri servizi dopo intere giornate di lavoro. In dieci anni una sola sostituzione`, oppure 'Ho lavorato fino al nono mese di gravidanza con il Pc sulle ginocchia perchè la sedia era scomoda e la mia pancia urtava contro la mia scrivania. E mi sono sentita dire dai miei capi: Non posso bucare una notizia perchè tu stai partorendo".

Molte volte si lavora senza nemmeno sapere se e quanto si verrà pagati. Una situazione che sta trasformando il giornalismo italiano in ‘roba da ricchi` perché solo chi ha una famiglia facoltosa alle spalle che copre tutte le spese può permettersi di fare il giornalista.

"Non lavoro per meno di 50 euro" è la campagna dei giornalisti che rifiutano di scrivere gratis. (http://www.terrelibere.org/tag/quattro-per-cinque). Si ispira all`esempio dei braccianti africani che a Castel Volturno hanno scioperato contro i caporali con questo slogan. Gli obiettivi della campagna sono di avere un compenso minimo garantito per le notizie coperte, tempi certi per la retribuzione, regole standard e chiare per le collaborazioni, l`iscrizione al sindacato con una quota ridotta per i freelance e i precari, la rappresentanza sindacale nelle redazioni anche per i collaboratori. Ma lo scopo è anche quello di sensibilizzare l`opinione pubblica sul fatto che molti giornali, siti e contenitori di informazione sono prodotti sfruttando i giornalisti, con contratti da fame o senza uno straccio di contratto per anni.

La campagna nasce da un eBook di inchiesta sul giornalismo italiano, dal titolo 'Quattro per Cinque. Quattro centesimi per cinque pallottole. Vi raccontiamo i giornalisti tra minacce e sfruttamento`. L`autrice, Raffaella Cosentino, giornalista freelance, si riferisce ai casi di giovani colleghi minacciati dalla ‘ndrangheta in Calabria lavorando per 4 centesimi a riga. Le loro storie sono raccolte nell`eBook, insieme a un`analisi più ampia sulle condizioni di lavoro dei freelance.

I giornalisti vengono paragonati ai braccianti africani di Rosarno, pagati un euro a cassetta, e gli articoli alle arance, pagate al produttore a 6 centesimi al chilo mentre arrivano nelle casse dei supermercati a un prezzo molto maggiore. Allo stesso modo, gli ‘schiavi della notizia` lavorano per pochi euro mentre gli editori incassano milioni di contributi pubblici e di pubblicità.

'Non è una forzatura demagogica l`accostamento tra le condizioni del precariato giornalistico e quelle degli immigrati - scrive Roberto Natale, presidente Fnsi, il sindacato dei giornalisti, nella postfazione dell`eBook -. Pratiche di reclutamento e di pagamento alla mano, i nostri editori non hanno titolo per sentirsi offesi dal parallelismo (ma poi se ne offendono?). Come non hanno motivo di lagnarsi le nostre gerarchie di redazione, quelle che ogni giorno reclutano braccia per la raccolta delle notizie, se qualcuno le vive come i caporali che passano all`alba col furgoncino nella piazza del paese".

tag Tag: quattro-per-cinque
Formato per la citazione:
, "Pagati quattro centesimi e minacciati, i giornalisti si ribellano", terrelibere.org, 19 marzo 2011, http://www.terrelibere.org/pagati-quattro-centesimi-e-minacciati-i-giornalisti-si-ribellano
Voi fare pubblicità qui? Contattaci
Articoli collegati
20 febbraio 2012
Mi dimetto, il sindacato tutela solo i garantiti
26 gennaio 2012
Peggio la mafia o i giornali sfruttatori?
24 gennaio 2012
`4 euro a pezzo e sotto scorta`. Siamo tutti Giovanni Tizian!
17 novembre 2011
Giornalisti, “lavorare per meno di 5 euro lede la dignità personale”
Contributi pubblici soltanto agli editori che non sfruttano i giornalisti. E` un...
18 marzo 2011
Notizie confortanti
Arrivano il primi risultati della campagna `Quattro per cinque`...
19 marzo 2011
Pagati quattro centesimi e minacciati, i giornalisti si ribellano
18 marzo 2011
Giornalista? No, content editor. Dodici anni di lavoro usa e getta
01 marzo 2011
`Se l`informazione fosse una cosa seria tutto questo sarebbe inconcepibile`
A chi lamenta la pessima qualità dell`informazione e la scomparsa delle inchiest...





Inizio pagina
Home page  |  Mobile  |  Corsi  |  Video  |  Autori  |  Archivio  |  Mailing list  |  Contatti
Creative Commons License Copyright. Tutti i contenuti del sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons
Questo sito non ha carattere di periodicita' non essendo aggiornato con intervalli regolari. P.IVA 02977070834
made by liotren.com Hosting Linux, CMS e applicazioni realizzate da Liotren.com