`Voi li chiamate clandestini` di Laura Galesi e Antonello Mangano

Nessuna pietà. Un libro racconta la dignità dei braccianti africani

Sono gli ultimi, gli schiavi, i poveri africani. Oppure clandestini e criminali, gente che porta degrado nelle campagne meridionali. O pietismo o razzismo. Due visioni opposte e uguali, che negano la soggettività dei braccianti africani impegnati nel lavoro stagionale in agricoltura. Da Rosarno a Castel Volturno, da Cassibile a Vittoria il libro “Voi li chiamate clandestini” racconta un`altra storia.

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