Gravissimo incidente a Sigonella. Un operaio è in condizioni disperate

 

Nella notte del 24 ottobre un operaio italiano in servizio alla base di Sigonella ha subito un gravissimo incidente sul lavoro. “Siamo sotto organico. L`azienda che gestisce lo scalo ci ha tolto diritti e sicurezza”, denunciano i colleghi.”E ancora non sappiamo se Salvatore sopravviverà”.

*** Aggiornamento del 3 novembre 2010. L`operaio è uscito dal coma, ma rimane in ospedale. Ora si attendono i risultati dell`inchiesta della Procura.

SIGONELLA (CT) – La notte del 24 ottobre un cargopallet da 1600 kg (uno dei grossi contenitori che si caricano sugli aerei della base) ha schiacciato un lavoratore dell`Algese che si trovava sulla rampa.

I lavoratori denunciano che le norme di sicurezza sono state ignorate. L`operaio è in coma e sta subendo un intervento chirugico. La base di Sigonella è divisa tra la parte italiana e quella USA. In quest`ultima sono presenti i lavoratori italiani, personale civile che lavora all`aeroporto interno.

La vittima dell`incidente è Salvatore Maita, 47 anni, con figli. Ha avuto la scatola cranica rotta, un ferro gli ha bucato i polmoni, ha subito infine  diverse fratture. “Non sappiamo se sopravviverà”, ci dice Gaetano Ventimiglia, lavoratore e collega di Maita, oltre che sindacalista della Cub trasporti.

L`ultimo appalto per la gestione dello scalo della base USA è stato appunto vinto dalla ditta Algese. Sono circa 100 milioni di dollari per quattro anni, e il contratto è stato soffiato nientemeno che alla multinazionale Lockeed. L`Algese è presente a Sigonella dal `76, in varie forme e con qualche interruzione. “Hanno fatto fuori tutele, diritti e sindacati. Il risultato finale: c`è un collega che sta morendo”, spiega Ventimiglia.

L`incidente, secondo i sindacalisti, non è frutto del caso. “Eravamo in 220”, conclude Ventimiglia. “Ora siamo sotto organico, in 162, gli altri sono in mobilità e cassa integrazione. L`azienda, dopo aver ottenuto l`appalto, ha infatti dichiarato lo stato di crisi”.


 

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