No Muos: riparte il coordinamento dei sindaci. Dopo la revoca dell’autorizzazione, il sindaco dichiara: “Adesso intervenga la Regione”. Continua la mobilitazione e la protesta del sindaco di Niscemi, Giovanni Di Martino, contro l’installazione delle antenne americane Muos in contrada Ulmo a Niscemi
'A breve- ha dichiarato il sindaco di Niscemi- faremo una conferenza stampa con i sindaci che hanno aderito al coordinamento dei sindaci contro la realizzazione del Muos, per fare il punto sulla vicenda e elaborare una nuova strategia di intervento. Già da qualche giorno l`equipe di studiosi che abbiamo interessato per verificare i rischi della realizzazione dell`antenna americana hanno dato parere positivo, per questa ragione, i tecnici hanno ritenuto opportuno revocare il nulla osta in materia di impatto ambientale, dato precedentemente da alcuni tecnici.
Nei prossimi giorni convocherò un incontro con i sindaci per avviare le nuove iniziative di protesta contro il Muos nel nostro territorio. La nostra battaglia non si fermerà, al primo posto c`è la salute dei cittadini, l`ambiente e il rispetto delle comunità locali`.
Il progetto della marina statunitense prevede la realizzazione della maxiantenna all`interno della riserva naturale orientata 'Sughereta` (zona Sic) dove già persiste dal 1991 il Centro trasmissioni radio navali Usa, composto da ben 41 antenne, dipendente dalla stazione navale Usa di computer e telecomunicazioni sita a Sigonella. La eventuale messa in funzione del sistema Mous, le cui Antenne andrebbero a produrre potenti onde elettromagnetiche (con valori di frequenze compresi tra i 244 ed i 380 MHz), con gravi ripercussioni sulla salute in ordine a malattie tumorali e malformazioni genetiche, nonché su rilevanti danni all`ambiente circostante.
La città di Niscemi si trova, assieme ai Comuni di Gela e Butera, in un area territoriale ad alto rischio ambientale. Le ricadute negative sulla salute della popolazione emergono dagli studi del Dipartimento Osservatorio Epidemiologico della Assessorato Regionale alla Sanità Siciliano, dai cui dati della mortalità (anni 1995-2002) e dei ricoveri ospedalieri (anni 2001-2006) si evidenziano forti aumenti di neoplasie, malattie dell`apparato respiratorio, renale.
'Chiediamo -conclude il sindaco- alle Istituzioni Nazionali ( Presidenti della Repubblica e del Consiglio dei Ministri, ed ai pertinenti Ministeri) di intervenire, affinchè l`ennesimo attacco alla vita dei cittadini siciliani venga rispettata. Noi continueremo la nostra protesta, insieme agli altri sindaci, associazioni e cittadini che hanno a cuore la dignità dei cittadini`.