Dieci associazioni catanesi chiedono interventi incisivi da parte delle forze dell`Ordine, della Chiesa e del Comune e denunciano la presenza sempre più pressante di personaggi legati ad ambienti mafiosi della città. I nomi sono sempre gli stessi: Mangion e Santapaola...
Il Comune di Catania è stato invitato a costituirsi parte civile nel processo che a partire dal 12 marzo sarà celebrato davanti al Tribunale. Gli imputati? Gli stessi che hanno messo le mani sulla Festa della Patrona, e che non fanno nulla per nascondere la loro influenza mafiosa salendo sul fercolo e vestendo il 'sacco`.
I nomi parlano da soli: Santapaola e Mangion, e i reati sono quelli commessi all`interno del Circolo di S.Agata alla Collegiata in relazione alle celebrazioni agatine.
A chiedere ufficialmente che il Comune faccia la sua parte, ieri mattina sono stati i rappresentanti delle associazioni Addio Pizzo, Catania Possibile, Centro Astalli, Cittainsieme, Cittainsieme giovani, Fondazione Giuseppe Fava, Libera, Mani Tese, Movi, Pax Christi.
Ad ospitare l`incontro con la stampa la Facoltà di Lingue. Non a caso, in un`aula dei Benedettini, è stato il preside Nunzio Famoso a presentare l`iniziativa. 'E` arrivato il momento di liberare la festa da elementi che definire 'torbidi` appare lieve - spiega Famoso - Già l`anno scorso sono state fatte dichiarazioni pesanti a proposito degli elementi inquinanti che stanno attorno alla manifestazione.
Eppure quest`anno non risultano provvedimenti di tutela della festa e dei cittadini. Provvedimenti che invece avrebbero dovuto essere presi dal Comune, dalla Chiesa e dagli organi preposti alla legalità`. Renato Camarda, di 'Catania possibile`, ha sottolineato alcuni passaggi chiave della vicenda, citando – documenti processuali alla mano- dichiarazioni di personaggi eccellenti invitati a riferire sulla festa.
Come il presidente del Comitato dei festeggiamenti Luigi Maina che si è detto 'non soddisfatto di come si svolge la festa da vari anni a questa parte`, anche per la 'presenza sempre più pressante di personaggi legati ad ambienti mafiosi della città`. Camarda ha fatto riferimento anche alla triste vicenda del devoto Roberto Calì che perse la vita in un tragico incidente del 2004 durante la festa ('a pagare fu il capovara e nessun altro`) e ad una cena organizzata dal Circolo S.Agata a cui avrebbero partecipato anche esponenti del clan Santapaola.
E sul tavolo della conferenza stampa hanno fatto bella mostra di sè le foto consegnate l`anno scorso alle associazioni dalle forze dell`Ordine; foto che ritraggono cittadini dai cognomi inequivocabili, indaffarati a raccogliere ceri e offerte dei devoti.
Giornale di Sicilia, Edizione di Catania del 4/02/2009 pag. 17