CAMPAGNE Ponte sullo Stretto :: Attilio Manca :: Sos Rosarno MOBILE Il sito per cellulari e la nuova App per Android Novità! Servizi per l'editoria digitale
 .
LIBRERIA
Pacifisti. Ecco dove siamo Luca Kocci
Pacifisti. Ecco dove siamo
2001-2011. Dieci anni di attivismo per la pace...
4.5 €
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione Antonello Mangano
Gli africani salveranno Rosarno. Seconda edizione
E, probabilmente, anche l`Italia...
8 €, spese di spedizione incluse
Sì alla lupara, no al cous cous Antonello Mangano
Sì alla lupara, no al cous cous
Mentre la Lega vietava il kebab, la `ndrangheta si mangiava la Padania...
8 €, spese di spedizione incluse
L’enigma di Attilio Manca Joan Queralt
L’enigma di Attilio Manca
Verità e giustizia nell’isola di Cosa Nostra...
13 €, spese di spedizione incluse
Quell’africana  che non parla neanche bene l’italiano Alberto Mossino
Quell’africana che non parla neanche bene l’italiano
...
10 €, spese di spedizione incluse
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere Luigi Sturniolo
Ponte sullo Stretto e mucche da mungere
Grandi infrastrutture, servizi pubblici e bolle speculative...
8 €, spese di spedizione incluse
Inchieste Rosarno - Tunisia - Giornalisti sfruttati - Mineo - Lampedusa - Attilio Manca - Migranti e campagne - A3 - Ponte - Lega - CIE
RSSRSS Chi siamo Archivio Autori Corsi Campagne Mailing list Contatti
Fotostorie Video Infografiche Podcast Casa editrice Libreria Catalogo libri/eBook Presentazioni Recensioni
Canale di Sicilia: tornano i respingimenti in Libia - www.terrelibere.org
  
         Ascolta con webReader
  
notizie Immigrazione e diritti umani
Canale di Sicilia: tornano i respingimenti in Libia
terrelibere.org - autore dell"articolo < Contatta 31 agosto 2008 terrelibere.org - terrediconfine - Segnala questa notizia Vai ai commentiCommenta Statistiche di lettura - terrelibere.orgLetto 6862 volte
Di nuovo respingimenti in Libia. 48 migranti, soccorsi da un peschereccio spagnolo nelle acque del Canale di Sicilia, sono stati riportati nel porto di Tripoli la notte del 20 agosto 2008. I naufraghi ricondotti in Libia, saranno arrestati e detenuti per mesi, senza processo. Operazioni come questa sono soltanto i preparativi del dispositivo di respingimento collettivo in mare che il governo italiano ha preparato con l’accordo di pattugliamento congiunto firmato con la Libia nel dicembre scorso.
Il libro: Gli africani salveranno l`Italia
IL LIBRO
Gli africani salveranno l`Italia
Tra la rivolta di Rosarno e razzismo quotidiano, la resistenza alle mafie dei lavoratori stranieri
Archivio per il tag

Di nuovo respingimenti in Libia. 48 migranti, soccorsi da un peschereccio spagnolo nelle acque del Canale di Sicilia, sono stati riportati nel porto di Tripoli la notte del 20 agosto 2008. Alle 11:45 del mattino il Centro di coordinamento per il soccorso in mare (Mrcc) italiano avrebbe informato l`Mrcc maltese che un peschereccio italiano, il Marve, aveva incrociato una imbarcazione carica di migranti alla deriva. Subito dopo, il peschereccio spagnolo Punta Aljibe, ha preso a bordo i 50 passeggeri, tra i quali si trovava un neonato. Alle 18:15 il peschereccio spagnolo ha chiesto l`intervento di un medico perché due dei passeggeri erano in cattive condizioni di salute. L`Mrcc ha quindi chiesto al peschereccio di avvicinarsi a Malta, mentre le unità italiane di base a Malta con la missione Frontex, inviavano un elicottero AB212, che prendeva a bordo i due passeggeri e li trasportava d`urgenza all`ospedale Mater Dei, a Malta, atterrando alle 22:10 all`aeroporto di Luqa. Dopodichè veniva dato l`ordine al peschereccio di invertire la rotta e scortare al porto di Tripoli gli altri passeggeri.

Non è la prima volta che succede. Sempre un peschereccio spagnolo – il Corisco – aveva sbarcato a Tripoli 50 migranti soccorsi in acque internazionali il 13 ottobre 2007. Il gommone Zodiac su cui viaggiavano era semi-affondato e sovraccarico. A bordo c`erano 42 uomini, cinque donne e tre bambini di due e tre anni, tutti nord africani tranne due senegalesi secondo le dichiarazioni del comandante del 'Corisco`, Antonio López. Il soccorso era avvenuto a 80 miglia dalle coste libiche, in acque internazionali. Ma il capo della diplomazia spagnola Miguel Angel Moratinos, riuscì a strappare il via libera alla riammissione in Libia dei migranti dal suo omologo libico, sulla base del fatto che dalla Libia erano partiti.

Quattro mesi prima, il 13 giugno 2007, il peschereccio spagnolo 'Nuestra madre de Loreto` riportava in Libia i 26 naufraghi sub-sahariani salvati 90 miglia al largo di Tripoli, uno dei quali morto. E il 14 luglio del 2006 il peschereccio 'Francisco y Catalina` trascorse 7 giorni in mare prima che Malta lo autorizzasse ad attraccare con i 56 naufraghi eritrei e sub-sahariani che aveva soccorso nelle acque SAR libiche. Un autorizzazione che arrivò soltanto dopo la firma di un accordo per ripartire l`accoglienza degli immigrati tra Spagna (18), Italia (10), Malta (8) e Andorra (5). Altri 16 dei passeggeri venivano invece espulsi in Marocco (5), Pakistan (1) e soprattutto Libia (10).

I naufraghi ricondotti in Libia, saranno arrestati e detenuti per mesi, senza processo, nelle condizioni degradanti dei centri di detenzione libici già documentate da Human Rights Watch, dal rapporto Fuga da Tripoli e dal libro 'Mamadou va a morire`, per poi essere rimpatriati o abbandonati alla frontiera sud, a Toumou, o Kufrah. Operazioni come questa sono soltanto i preparativi del dispositivo di respingimento collettivo in mare che il governo italiano ha preparato con l`accordo di pattugliamento congiunto firmato con la Libia nel dicembre scorso. "Le navi sono pronte" – continua a ripetere il ministro dell`Interno Maroni. E l`operazione partirà presto. Non appena sarà chiuso l`accordo per chiudere il contenzioso post-coloniale.

Intanto dalla Libia arriva la notizia che i 700 rifugiati eritrei detenuti nel carcere di Misratah sarebbero entrati in sciopero della fame, chiedendo un piano di reinsediamento che li porti in Europa, come già accaduto per un`ottantina dei loro compagni di cella, in Italia. Ne dà notizia l`associazione eritrea Agenzia Habeshia.

Nel frattempo le espulsioni dal paese di Gheddafi continuano. Gli ultimi 135 maliani sono atterrati a Bamako lo scorso 17 agosto alle due del mattino. Si tratta, secondo l`Association des Maliens expulsés, della prima deportazione collettiva di maliani dalla Libia. Alcuni dei rimpatriati parlano di altri 600 maliani che starebbero attendendo la stessa sorte, nei campi di detenzione libici. Le loro testimonianze confermano i dati dei nostri rapporti. 'Più di 60 persone per cella, di quattro metri per quattro, con un solo pasto al giorno. Molti hanno malattie dermatologiche. Una persona era ferita da un colpo di fucile. Un altro aveva crisi di tosse. Ma preferivano non farsi curare per paura. Erano regolarmente insultati in ogni modo dalle guardie libiche`.

Qualcosa di simile succederà anche ai naufraghi soccorsi dal Punta Aljibe. Mandati a marcire nei campi libici, colpevoli di aver viaggiato verso l`Italia, proprio mentre il governo italiano si prepara a chiedere l`ingresso di 170.000 lavoratori stranieri. Dieci volte quelli che arrivano in un anno a Lampedusa.

tag Tag: migranti
Formato per la citazione:
Fortress Europe, "Canale di Sicilia: tornano i respingimenti in Libia ", terrelibere.org, 31 agosto 2008, http://www.terrelibere.org/canale-di-sicilia-tornano-i-respingimenti-in-libia-
Voi fare pubblicità qui? Contattaci
Articoli collegati
09 febbraio 2012
Indiani di Locri. Vivere e lavorare a casa della `ndrangheta
Il tempio Sikh di Locri è un pezzo di Punjab in Calabria, un punto di ritrovo pe...
19 dicembre 2011
Medici Senza Frontiere: `Maggiore tutela per i migranti`
13 dicembre 2011
Immigrati, ne arrivano sempre meno. E cala il numero degli irregolari
31 ottobre 2011
Flussi migratori, il futuro è in Cina
I nuovi flussi si orienteranno verso i paesi asiatici. Attualmente, a livello mo...
07 settembre 2011
Il corrispondente della stampa USA: “E’ stato più facile vivere da clandestino che da regolare”
Gabriel Kahn è stato in Italia tre volte. La prima come clandestino. La seconda ...
03 settembre 2011
Venezia 2011: il cinema con i migranti
10 maggio 2011
Migranti. Tutto il potere alla Protezione civile
Berlusconi ha dichiarato l`emergenza migranti in Italia e in Nord Africa, quindi...
02 maggio 2011
Lampedusa e dintorni. L’“invasione” è un decreto di Maroni?





Inizio pagina
Home page  |  Mobile  |  Corsi  |  Video  |  Autori  |  Archivio  |  Mailing list  |  Contatti
Creative Commons License Copyright. Tutti i contenuti del sito sono pubblicati sotto Licenza Creative Commons
Questo sito non ha carattere di periodicita' non essendo aggiornato con intervalli regolari. P.IVA 02977070834
made by liotren.com Hosting Linux, CMS e applicazioni realizzate da Liotren.com