C’è una nuova voragine che si sta aprendo nei conti dello Stato: non si può far finta di nulla. L’associazione Idra di Firenze scrive al ministro dell’economia Giulio Tremonti. E mentre attende un riscontro, invia anche alle Presidenze delle Camere il documento firmato dall’autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, che loro stesse hanno nominato: sotto accusa il “sistema TAV”
Qualcosa di ben più grave di un semplice gigantesco buco nero erariale.
Quello messo in campo dalla TAV, come documentano le conclusioni dell`istruttoria dell`Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, appare essere un 'sistema`, destinato ad aggravare ulteriormente il record negativo di 1.661,4 miliardi di euro raggiunto ad aprile dal debito pubblico nazionale.
L`associazione fiorentina indipendente Idra, che monitora da 14 anni la lievitazione dei costi della TAV, ha scritto il 2 luglio al ministro Tremonti: 'Desideriamo segnalarLe un documento esplosivo, frutto di un`istruttoria sugli interventi gestiti in Italia da TAV S.p.A., condotta dall`Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture anche a séguito di un esposto della nostra Associazione. Abbiamo verificato che il documento potrebbe non essere in Suo possesso, benché sia di Suo oggettivo interesse. Ci sembra sufficientemente grave e preoccupante il contenuto della radiografia che dell`impalcatura contrattuale, progettuale ed esecutiva degli interventi gestiti da TAV SpA svolge nella propria Risoluzione del dicembre scorso l`Autorità per la vigilanza. Abbiamo pensato perciò che, nella complessa congiuntura economica e finanziaria che il nostro Paese attraversa, possa essere utile al Ministro dell`Economia e delle finanze conoscere – caso mai non ne fosse già edotto – i tratti di questa peculiare fattispecie di ‘speculazione`, eversiva del buon governo della spesa pubblica, che la risoluzione dell`Autorità descrive con drammatica precisione`.
Tremonti non ha ancora fornito riscontri all`associazione fiorentina. Che, in vista dell`imminente voto in Aula sul decreto legge che anticipa la Finanziaria, ha deciso di inviare anche ai presidenti delle due Camere una copia del documento dell`Autorità per la vigilanza, organo collegiale costituito da sette membri nominati con determinazione adottata d`intesa proprio dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, scelti – si legge sul sito dell`Autorità – 'tra personalità operanti in settori tecnici, economici e giuridici con riconosciuta professionalità`. Nel testo trasmesso all`on. Giancarlo Fini e al sen. Renato Schifani Idra evidenzia i passaggi più significativi, che in più casi individuano proprio nell`assetto contrattuale che ruota intorno alla figura dei general contractor nodi strutturali di fondo della strategia di 'attacco alla diligenza` della finanza dello Stato. Si impone pertanto, secondo Idra, 'una rivisitazione profonda - da parte del Parlamento – del piano di investimenti per le cosiddette grandi opere programmate o ipotizzate, ma anche avversate da tanta parte delle popolazioni, nel nodo di Firenze, in Val di Susa, in Liguria, in Lombardia, in Trentino-Alto Adige, in Veneto, Friuli e Venezia Giulia, che tenga conto dei risultati inquietanti dell`istruttoria dell`Autorità`.